Si troverà in Via Piave 3 la nuova casa dell’Ordine degli Architetti e della Fondazione per l’architettura / Torino. Non sarà soltanto la sede di un ordine professionale: sarà un punto di riferimento per gli architetti, per i cittadini e per gli stakeholder, una vera e propria casa dell’architettura.

“La ricerca di una nuova sede” afferma il presidente dell’Ordine Massimo Giuntoli “è una necessità sentita da lungo tempo e per diverse ragioni; la sede attuale occupata dal 1972 non risponde ai criteri minimi di accessibilità e non soddisfa più le esigenze della categoria. Vogliamo offrire agli architetti nuovi servizi e un luogo in cui potersi incontrare per ragioni lavorative o di svago, per confronti formali o davanti a una tazza di caffè, perché crediamo nell’importanza assoluta della costruzione di reti all’interno della comunità.”

La nuova sede raddoppierà gli spazi: 1200 metri quadri articolati su 4 piani (piano terra, primo, secondo e interrato per l’archivio) ai quali si aggiungono 3 piani a destinazione residenziale, non gestiti dall’Ordine e dalla Fondazione, e pensati in particolare per architetti e studenti. Nella casa dell’architettura ci saranno spazi per la formazione, per consentire agli iscritti incontri di lavoro, per organizzare riunioni dei focus group (le commissioni interne costituite da architetti), una caffetteria e un bookshop dedicato all’architettura e sarà un luogo accessibile anche in orari diversi da quelli di apertura degli uffici, garantendo una fruizione differenziata dello spazio.

Si troverà nel cuore della città di Torino, proprio all’angolo con via Garibaldi, e sarà facilmente raggiungibile: a 10 minuti a piedi dalla fermata della metropolitana e a 13 minuti dalla stazione ferroviaria di Porta Susa. Sarà facilmente riconoscibile grazie a vetrine su strada e sarà un luogo aperto ai cittadini con un cortile polifunzionale su cui si affacciano tutte le sale destinate alla formazione e ai convegni e spazi per ospitare mostre, eventi e iniziative pubbliche (al chiuso e all’aperto). Sarà quindi un luogo in cui si parlerà a tutti di architettura.

“Il dialogo con i cittadini è una componente essenziale del progetto di casa dell’architettura” prosegue Giuntoli “Vorremmo che la nuova sede diventasse un luogo frequentato non solo dagli architetti, ma dalla città, un luogo in cui tutte le persone che si occupano di architettura, che sono interessate o che sono semplicemente curiose possano trovare una casa; vorremmo che diventasse un luogo di formazione per addetti ai lavori, ma anche di divulgazione per il grande pubblico attraverso conferenze, mostre e iniziative di tipo diverso, un luogo in cui sensibilizzare sul valore della qualità in architettura e promuovere il ruolo sociale dell’architetto.”

Sarà inoltre un luogo di innovazione: all’interno della Casa infatti troverà spazio una base operativa del Politecnico: Polito Studio, un progetto congiunto tra Ordine e Politecnico finalizzato al trasferimento tecnologico e all’internazionalizzazione dei professionisti, con l’obiettivo di intercettare opportunità di lavoro per i professionisti. Ci saranno poi spazi per attività di aziende e stakeholder, dove sviluppare occasioni di visibilità e scambio e favorire la collaborazione tra settori e discipline diverse.

Il percorso che ha portato alla scelta dell’immobile di Via Piave 3 è stato molto lungo: gli uffici di via Giolitti 1 sono in uso dal 1972, ampliati progressivamente in funzione dell’aumento del numero degli iscritti; l’ultima espansione risale al 1997 e sin dal 2004 si è iniziato a cercare una nuova sede. La notevole crescita del numero degli iscritti (erano 5.000 nel 2003 e ora sono quasi 7000) ha portato a un aumento delle attività svolte e del numero di addetti impiegati: la sede ha raggiunto la capienza massima, obbligando a fare turni per svolgere l’attività formativa e consigliare, le riunioni di commissioni e gruppi di lavoro e richiedendo spesso l’affitto di locali esterni per attività istituzionali e culturali. La sede attuale inoltre non risulta adeguata ad accogliere un pubblico di non addetti ai lavori e per organizzare iniziative aperte ai cittadini.

Nel febbraio del 2019 l’attuale Consiglio dell’Ordine ha pubblicato una manifestazione di interesse per la ricerca di immobili di 800-1.200 mq, in affitto o in acquisto; tra le 23 proposte pervenute, sono state approfondite 6: 4 situate nel centro storico, 1 a San Salvario e 1 nell’area del Parco del Valentino. A seguito dell’analisi di fattibilità tecnico-economico si è scelto di avviare una trattativa (che poi si è risolta positivamente) con l’immobile di via Piave 3.

L’edificio necessita di un intervento di ristrutturazione; il percorso che porterà alla creazione della nuova Casa dell’Architettura prevede le seguenti fasi:
Gennaio 2020: firma dell’accordo
Marzo 2020: progetto definitivo
Settembre 2020: apertura cantiere
Marzo 2023: consegna locali
Luglio 2023: nascita della Casa dell’Architettura

Il percorso sarà partecipato attraverso la programmazione di concorsi di idee e di progettazione su temi come gli interni, il brand Casa dell’Architettura, la segnaletica e la comunicazione visiva.

 

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