Cosa possono fare i musei per combattere la crisi climatica? “Semplicemente il primo passo”. È così che un timido movimento si è trasformato in una lunga marcia che risponde al nome di #MuseumsForFuture. È settembre 2019 quando FridaysForFuture indice una settimana di mobilitazione globale per il clima: “MuseumsForFuture è nato spontaneamente dal Volkskundemuseum di Vienna qualche giorno prima dello sciopero. All’inizio si sono uniti tre musei viennesi e solo un paio di settimane dopo le istituzioni di tutta Europa erano diventate #MuseumsForFuture”, afferma in un’intervista ad AgCult Florian Schlederer, co-fondatore di #MuseumsForFuture. Florian lavora al Technical Museum di Vienna come curatore scientifico e ha, inoltre, co-fondato FridaysForFuture Vienna un anno fa. Cosa c’entrano i musei con il clima? “Si tratta di luoghi educativi di rigore scientifico - sottolinea Florian - e svolgono un ruolo chiave nell’accompagnare le opinioni pubbliche verso un futuro sostenibile”.

A CACCIA DI GIOVANI PROFESSIONISTI

Il passaparola funziona e il movimento sta crescendo rapidamente. La chiave del successo è “il coordinamento degli sforzi - rivela Florian - motivo per cui attualmente stiamo formando reti su scala internazionale, nazionale e regionale. Cerchiamo soprattutto giovani professionisti dei musei, che vogliano aiutare nella campagna. Tutti sono i benvenuti, tutti sono necessari”. Florian ricorda poi l’immagine di Notre Dame che brucia. Nonostante non sia collegata alla crisi climatica, induce a una riflessione: “Le cose preziose possono essere perse abbastanza facilmente. È responsabilità del museo fare del proprio meglio per evitare la distruzione del patrimonio culturale. Non prendere posizione sulla crisi climatica è come dar fuoco intenzionalmente alla propria casa”.

OPERE D’ARTE IN SCIOPERO

Il movimento #MuseumsForFuture è appena nato ma le aspettative sono molte. “Ci aspettavamo che qualcuno si unisse, ma l’immediata disponibilità di così tante istituzioni è stata incredibile”, prosegue il co-fondatore del movimento confidando che “dal 2020 - l’anno decisivo per la sostenibilità globale - ci aspettiamo ancora di più”. Il movimento ha diffuso 10 azioni che i musei possono intraprendere per sostenere l’azione per il clima, tra cui quello di aderire alle manifestazioni facendo “scioperare” alcune opere d’arte. “Immaginiamo la Monna Lisa, il David e la Ragazza con l’orecchino di perla che protestano: con ogni sciopero globale, le opere d’arte sottolineeranno l’importanza di un’azione immediata”, prosegue Florian.

E L’ITALIA?

“Con la sua ricca cultura e sue note istituzioni, immaginiamo l’Italia in prima linea per MuseumsForFuture”, rileva il co-fondatore del movimento puntando i riflettori sul caso Venezia. Una città vista come “centrale nel mondo del patrimonio e delle arti. La comunità museale internazionale è profondamente preoccupata per il destino della città, del suo patrimonio e della sua gente”. Da un “primo passo” è nato quindi un movimento a livello europeo: “Tutti possono farlo - ci tiene a ribadire Florian -. Questo è ciò che Greta ha dimostrato. Questo è ciò che hanno dimostrato milioni di ragazzi in più di 170 nazioni”. E questo è quello che possono dimostrare i musei di tutta Europa.

UN MOVIMENTO CHE CRESCE

Finora hanno partecipato alla campagna circa 100 organizzazioni e individui provenienti da 15 nazioni. Al momento si stima di aver raggiunto 150.000 persone anche se - precisano dal movimento - si tratta di dati approssimativi poiché non c’è modo, per ora, di tracciarli in dettaglio. La modalità con la quale i musei hanno aderito maggiormente all’iniziativa è stata l’ArtStrike, ovvero lo sciopero di un’opera della propria collezione (in Italia MUSE e Musei Civici di Recanati). Altre modalità prevedevano l’apertura delle porte agli scioperanti, flash mob e la partecipazione allo sciopero da parte dei professionisti museali.

Ecco la lista dei musei che hanno partecipato tramite segnalazioni via email, contatti diretti e l’uso del logo e dell’hashtag #MuseumsforFuture: 

AUSTRIA

Technisches Museum Wien (Vienna Museum of Technology)

Volkskundemuseum Wien (Austrian Museum of Folk Life and Folk Art) 

MAK (Museum of Applied Arts)

Architekturzentrum Wien (Austrian museum of architecture)

Kunst Haus Wien

Mozarthaus Wien 

Arbeitswelt Steyr (Museum of Labour Steyr)

Museum NOE (Museum Lower Austria) 

Ars Electronica Center

BELGIO

Musée de l'Eau et de la Fontaine(Museumof Water and Fountains)

GERMANIA

Badisches Landesmuseum (Baden State Museum)

Museum für antike Schiffahrt / RGZM (Museum of ancient shipbuilding/Romano-Germanic Museum) 

Museum für Kommunikation Berlin (Museum for Communication Berlin)

Deutsches Museum (German Museum about Technology   

ITALIA

Muse (Science Museum)

Musei civici di Recanati / Museo di Villa Colloredo Mels 

Musei Civici Modena 

Musei Civici di Palazzo Te 

OLANDA   

Museum De Lakenhal (Museum of history and fine arts)

UK

Climate Museum UK

ALTRI MUSEI E NETWORK

Rainbow Museum 

https://www.kiculture.com

https://themuseumofthefuture.com/about/

https://www.ne-mo.org

 

Articoli correlati