Dopo il 31 dicembre “bisognerà continuare a investire in cultura, in turismo, nelle infrastrutture” a Matera. “Quello che avete fatto è un esempio per tutta Italia”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e del Turismo Dario Franceschini intervenendo alla conferenza stampa di Matera 2019 a conclusione dell'anno che ha visto il capoluogo lucano Capitale europea della Cultura. Alla conferenza hanno partecipato anche il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, e il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Presenti anche il sindaco De Ruggieri e il presidente della Regione Basilicata Bardi.

Per Franceschini “Matera continuerà a essere una capitale” anche dopo il calo del sipario su questo anno di attività ed eventi in città. “I flussi turistici e la visibilità internazionale, la capacità di attrarre nuove imprese legate alla cultura non si fermerà al 31 dicembre”. 

Il 17 ottobre del 2014 fu proprio Franceschini ad annunciare la vittoria di Matera nella corsa a Capitale della Cultura. E oggi, nel giorno della chiusura di questa esperienza, per il ministro, si è trattato di “una storia bellissima, un esempio”. In quell’occasione, “sembrava difficile battere le città di allora. Invece Matera ha vinto e ha indicato al resto d'Italia che investire in cultura e in turismo e tutela e valorizzazione del patrimonio e nelle imprese culturali e creative è una carta straordinaria per tutta l'economia italiana e in particolare per il Mezzogiorno. Matera dimostra che ci si può riuscire, in un tempo breve e lavorando insieme, con una squadra. Un miracolo che porterà dei risultati e durerà nel tempo”.

 

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