“Ho bisogno di voi, così come del governo italiano, perché negli scorsi giorni sono andato al Consiglio europeo e ho detto loro che noi - all’unanimità - il bilancio europeo, dove c’è un taglio del 20 per cento alla cultura, non lo voteremo”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, intervenendo alla conferenza stampa di chiusura di Matera 2019, alla presenza fra gli altri del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. "Per fare questo abbiamo bisogno della saggezza, della prudenza e del coraggio del governo italiano e dell’opinione pubblica. Sapete quanto è importante avere risorse, e per noi questo sarà un anno particolarmente importante: con quel bilancio decideremo cosa saremo nei prossimi sette anni".

“Quest’anno è stato un successo per voi e per gli italiani, avete restituito molto all’Europa e soprattutto avete detto all’Europa che il Mezzogiorno d’Italia c’è. L’avete fatto con uno spirito importante, di coesione e con risultati molto importanti. Questo è stato un anno di rodaggio e non finisce oggi: avete un nome nel mondo, bisogna che tutto questo diventi una leva di sviluppo, di crescita e di lavoro”, ha concluso Sassoli.

CONGELATI I NEGOZIATI SUL BILANCIO UE

In seguito all'incapacità del Consiglio di compiere progressi nella sua proposta per il quadro finanziario pluriennale (MFF) 2021-2027, i leader dei gruppi politici al Parlamento europeo hanno convenuto di sospendere gran parte dei negoziati sul futuro bilancio dell'Ue. Hanno deciso anche di sospendere i colloqui su accordi temporanei o parziali, chiarendo che "nulla è accordato fino a quando tutto è accordato". Commentando la decisione, Sassoli ha dichiarato: “I governi nazionali assegnano costantemente nuovi compiti e responsabilità all'UE, dalla gestione delle frontiere alla lotta ai cambiamenti climatici. La nuova Commissione europea ha annunciato un programma ambizioso, con, ad esempio, il Green Deal presentato la scorsa settimana. I cittadini dell'UE ce lo hanno chiesto, ma non saremo in grado di fornire risultati se non avremo un bilancio dell'UE adeguatamente finanziato".

“Siamo molto delusi dalla mancanza di urgenza da parte dei governi nazionali. Le recenti proposte del Consiglio non sono all'altezza delle aspettative dei gruppi politici del Parlamento. Siamo pronti a negoziare in uno spirito di dialogo costruttivo, ma non possiamo accettare un bilancio che non è in grado di mantenere le promesse fatte ai cittadini dell'UE. Finché non ci saranno progressi da parte del Consiglio, non possiamo continuare questi colloqui. "Abbiamo ricevuto segnali positivi dalla prossima presidenza croata del Consiglio e dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, speriamo di poter presto avviare veri e propri negoziati sul MFF. Tuttavia, affinché ciò accada, abbiamo bisogno che tutti i governi nazionali prendano sul serio un bilancio dell'UE in grado di rispondere alle richieste dei cittadini”.

 

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