E’ stata pubblicata dall’Iccrom (il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali) la Dichiarazione di Rio de Janeiro sulla riduzione del rischio di incendi al patrimonio culturale. La dichiarazione contiene 14 raccomandazioni formulate da un forum specializzato per rispondere a diverse esigenze. Il forum si è svolto durante il seminario internazionale "Heritage on fire: chi è il prossimo?” che si è svolto a Rio de Janeiro nel mese di giugno. Una sede non casuale, anche in ricordo del violento incendio che nel settembre del 2018 ha distrutto completamente il Museo Nazionale del Brasile, il più antico del paese sudamericano.

Presenti oltre trenta specialisti provenienti da otto paesi, che hanno coperto una vasta gamma di settori e discipline, tra cui addetti al primo soccorso culturale, conservatori, ricercatori, specialisti di legislazione antincendio, ingegneri del fuoco, capi dei vigili del fuoco ed esperti di assicurazioni.

Il fuoco, si legge nel preambolo, è un grave pericolo che colpisce i beni culturali di tutto il mondo. Anche se può sembrare un evento raro dal punto di vista di una singola istituzione, gli incendi di grandi dimensioni sono molto più frequenti se si considera il patrimonio totale di una nazione. Inoltre, il loro impatto è catastrofico, causando perdite totali o quasi totali nei beni culturali colpiti. La maggior parte degli incendi può essere evitata o notevolmente ridotta con adeguate procedure di manutenzione e sicurezza. Per prevenire i disastri la preparazione alle emergenze è essenziale, ma non deve essere l'unica strategia. È evidente la necessità di promuovere una legislazione e politiche più efficaci, di stimolare la ricerca e l'uso di tecnologie appropriate per la sicurezza antincendio, di creare una cultura della prevenzione degli incendi nelle organizzazioni del patrimonio culturale e di sensibilizzare la società su questo tema.

LE RACCOMANDAZIONI

Sono 14 le raccomandazioni contenute nella dichiarazione di Rio de Janeiro. Innanzitutto, considerando la mancanza di politiche specifiche per la protezione antincendio degli edifici e delle collezioni del patrimonio culturale, si raccomanda che la legislazione antincendio in ogni paese affronti, laddove appropriato, le questioni relative alla salvaguardia dei beni culturali. La seconda raccomandazione chiede lo sviluppo di un sistema semplice, universale e obbligatorio di raccolta dati sugli incendi.

Considerando la diffusa necessità di progetti di sicurezza antincendio e l'alto costo di molte misure di protezione, si raccomanda poi l'istituzione di un finanziamento pubblico permanente per tali progetti, supportato da adeguate valutazioni per giustificare e dare priorità agli investimenti da realizzare negli edifici e nelle collezioni del patrimonio culturale. Considerando la necessità di un adeguamento sicuro degli edifici storici all'uso e ai requisiti attuali, si raccomanda l'approvazione prioritaria di progetti di sicurezza antincendio in tali edifici e di soluzioni che rispettino l'autenticità e i valori estetici dell'edificio.

Considerando la generale mancanza di conoscenze sugli impatti degli agenti estinguenti e ritardanti sui materiali e i manufatti del patrimonio culturale, si raccomanda una ricerca per aumentare la comprensione a sostegno di un'adeguata selezione degli agenti di soppressione del fuoco, l'uso sicuro dei ritardanti di fiamma e l'efficace recupero e recupero post-incidente. Considerando l'attuale deficit di istruzione e formazione sulla sicurezza antincendio per il patrimonio culturale, si raccomanda l'incorporazione di questa materia nei programmi di istruzione esistenti e futuri relativi al patrimonio, e lo sviluppo di sufficienti opportunità di formazione per coloro che già lavorano sul campo.

Considerando la generale mancanza di preparazione ai disastri nelle istituzioni culturali, si raccomanda lo sviluppo e l'attuazione obbligatoria di un piano di emergenza che affronti gli scenari di incendio, personalizzato in base alle esigenze e alle circostanze locali e supportato da un kit di pronto soccorso di materiali e strumenti di risposta. Considerando poi che la conservazione della documentazione relativa agli edifici e alle collezioni del patrimonio è importante quanto la conservazione dei beni culturali stessi, si raccomanda che i documenti esistenti (o una loro copia) siano sempre conservati in modo sicuro in un sito separato. Infine, considerando l'entità del problema e la generale mancanza di consapevolezza sulla sicurezza antincendio del patrimonio edilizio e delle collezioni, si raccomanda di istituire una Giornata internazionale per la prevenzione e la protezione del patrimonio culturale.

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