Angelo Piero Cappello è il nuovo direttore del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell). Cappello succede a Flavia Cristiano andata in pensione qualche settimana fa. “Il libro ben al di là della sua semplice valenza simbolica - ha scritto il neo direttore nel suo indirizzo di saluto insediandosi al Cepell -, costituisce oggetto e tema ineludibile per chi, come spero ognuno di voi convenga, sia convinto che il futuro si crei a partire da fondamenta di consapevolezza e conoscenza. La lettura, poi, è l’esercizio indispensabile per acquisire consapevolezza della propria identità e conoscenza del mondo che ci circonda. E l’una e l’altra, la consapevolezza e la conoscenza, non sono che i poli entro i quali soltanto si può dare senso compiuto alla nostra, anche personale, vicenda nella Storia”.

Cappello, dirigente dell’Area della Promozione Culturale del Ministero degli Affari Esteri e Vicepresidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani di Pescara, si è anche detto "onorato di poter raccogliere il testimone alla Direzione di una Istituzione che non esiterei a definire ‘indispensabile’ nell’ambito della promozione culturale del nostro Paese”. Per il nuovo direttore, “leggere è, per l’uomo contemporaneo, l’attività privilegiata per decodificare correttamente il mondo intorno a sé; e il libro è lo strumento attraverso il quale, fra conservazione della memoria e prefigurazione del futuro, l’uomo si rende libero e capace di interagire col mondo”.
 
“Basterebbero solo queste scarne, non sufficienti considerazioni per suggerire, a chi mi sta leggendo, come io senta tutta la responsabilità e l’onore per essere stato nominato alla guida di una realtà Istituzionale così delicata ed importante, e che costituisce per me, a partire da questo momento, l’inizio di una sfida particolarmente coinvolgente - ha aggiunto Cappello -. Ma, si sa, tanto più belle e coinvolgenti sono le sfide quanto meno si abbia la certezza di vincerle, e ci si accinga ad esse con la sola indomabile volontà di combatterle: un combattimento di parole, ovviamente, da trovare in tanti buoni libri”.

 

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