Trovare una soluzione alternativa al passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia e avviare iniziative volte a far commissionare studi al CNR, al fine di analizzare gli impatti delle grandi navi sulla laguna. Lo chiede la senatrice Orietta Vanin (M5S) in un’interrogazione indirizzata al Mibact, al ministero delle Infrastrutture e al ministero dell’Ambiente.

Il 12 novembre 2019, ricorda la senatrice pentastellata, la città di Venezia e tutta la sua laguna è stata colpita da una marea eccezionale, la seconda più alta di sempre dopo la tremenda alluvione del 1966. Incalcolabili appaiono i danni al patrimonio culturale, che impongono una mobilitazione immediata da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Vi è la forte preoccupazione che fenomeni di questa portata saranno sempre più frequenti e che più di uno siano i fattori all'origine degli stessi. Tra le concause che originano questi eventi, oltre al mancato funzionamento del sistema MOSE e alla necessità di concluderlo e metterlo in opera, vi è il tema delle cosiddette Grandi Navi, che attualmente transitano nel canale della Giudecca, originando anche enorme preoccupazione sul tema della sicurezza. Oltre al tema della sicurezza, questi natanti di spropositate dimensioni causano enormi danni ai canali di navigazione e ai fondali dell'intera laguna.

Spostare il passaggio delle grandi navi fuori dal bacino di San Marco, ma comunque all'interno della laguna di Venezia, implica l'escavo del piccolo canale Vittorio Emanuele per portarlo da un metro e mezzo a 12 metri di profondità, allargandolo da 20 a 120 metri. Questa eventuale e ulteriore grande opera (che ci si augura vivamente non venga intrapresa) ha un forte impatto ambientale e infliggerà una profonda ferita alla laguna, distruggendo i canali "meandriformi" che sul fondo rallentano le maree: il mare sarà ancora più vicino.

Per queste ragioni, la Vanin chiede di sapere se i ministri interessati siano a conoscenza della situazione denunciata e del vulnus, che essa sta creando all'ecosistema lagunare; quali iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, abbiano intrapreso al fine di trovare una soluzione alternativa al passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia; se intendano avviare, o se eventualmente abbiano già avviato, iniziative volte a far commissionare studi al CNR, al fine di analizzare gli impatti delle grandi navi sulla laguna di Venezia; se abbiano intrapreso iniziative volte ad affidare all'ISPRA o al CNR la realizzazione del nuovo Piano morfologico della laguna.

 

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