Qualche  settimana fa  è uscita la pubblicazione “Culture 2030 Indicators” (CI), un quadro di indicatori tematici a cura dell’UNESCO il cui scopo è misurare e monitorare il contributo che la Cultura può offrire all’interno del framework degli obiettivi dello sviluppo sostenibile. 
Il documento si inserisce nelle riflessioni dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile valorizzando il ruolo della Cultura sia come settore di attività a sé stante, sia come elemento trasversale ai diciassette obiettivi (SDGs) strategici che l’Agenda propone.
Non solo. Queste riflessioni si inseriscono in un contesto già vivace creando un ponte con altre pubblicazioni che l’UNESCO ha proposto negli anni. Si pensi per esempio ai Culture for Development Indicators (CDIS) del 2014 che suggerivano una serie di indicatori come testimonianza del ruolo multidimensionale della cultura nei processi di sviluppo, mettendo in evidenza le opportunità per il futuro. Queste riflessioni si innestavano a loro volta nell’ecosistema del The 2009 UNESCO framework for cultural statistics (FCS) che offriva un possibile approccio all’identificazione, definizione e valutazione degli indicatori culturali. 

WHY – Il ruolo della Cultura

Sviluppati grazie al lavoro congiunto di un gruppo di esperti e, basandosi su un'approfondita analisi dei molteplici modi in cui la Cultura contribuisce alle dimensioni economica, sociale e ambientale dello sviluppo, gli Indicatori Cultura | 2030 propongono una possibile lettura del «ruolo trasformativo» della Cultura, intesa in senso materiale e immateriale.
Nello specifico, l’impostazione di un quadro di valutazione di questo tipo è fondamentale, secondo quanto afferma l’UNESCO, da un lato per sottolineare il carattere di advocacy che la Cultura può avere nella valorizzazione degli SDGs e, dall’altro, per riflettere su come possa essere un elemento di integrazione dei piani di sviluppo e delle politiche siano essi locali o sovralocali; in tal senso viene intesa  come driver che contribuisce direttamente allo sviluppo economico e sociale, ma anche come enabler di processi che abilitano l’effettiva realizzazione di progettualità e politiche.

WHAT – Obiettivi del documento

Il documento si sviluppa attraverso sei obiettivi principali che dovrebbero raccontare narrazioni sul tema della Cultura e allo stesso tempo fornire indicatori specifici di monitoraggio proponendo un approccio metodologico per il loro utilizzo.
Quali sono dunque le sfide che dovrebbe affrontare il settore culturale?
Quali le narrazioni che potrebbero essere foriere di riflessioni per gli operatori e i policy maker?
Make visible è il primo obiettivo che sottolinea il ruolo trasversale della Cultura e quindi la necessità che i trend ad essa legati siano misurati attraverso un approccio di analisi che sia in grado di valorizzare in modo tangibile i links esistenti tra questo e gli altri settori.
Provide a thematic and transversal overview pone invece l’attenzione sugli SDGs e su come la Cultura possa sviluppare narrazioni che propongano una lettura integrata degli obiettivi stessi.
Strengthen advocacy sottolinea l’importanza di avere una narrazione coerente e strutturata sui temi legati alla cultura al fine di creare un quadro chiaro e completo a supporto dei programmi territoriali.
Provide evidence-based results, build a knowledge base for action e monitor progress valorizzano l’importanza di un quadro concettuale e strumenti metodologici per raccontare attraverso processi definiti e condivisi il contributo che la cultura può dare allo sviluppo degli SDGs.
Questi elementi non propongono quindi solamente degli approcci, ma anche delle sfide verso cui guardare affinchè la cultura possa favorire nuovi sguardi di interpretazione del futuro.

HOW – Le quattro dimensioni trasversali per la lettura degli SDGs

Il documento  propone dunque una batteria  di indicatori inseriti in un framework concettuale che rielabora i diciassette SDGs in quattro dimensioni culture oriented: 1) «Environment & Resilience» (con riferimento agli SDGs 2, 6, 9, 11, 12, 13, 14, 15 e 16) mette in luce il ruolo della Cultura per uno sviluppo sostenibile a carattere ambientale; 2), «Prosperity & Livelihood» (SDGs 8, 10 e 11) si interroga invece sul ruolo nelle strategie volte all’inclusione di beni e servizi, al lavoro, alla partecipazione e alle comunità; 3) «Knowledge & Skills» (SDGs 4, 8, 9, 12, 13) si focalizza sull’importanza delle soft e hard skills esistenti o da valorizzare nel settore culturale al fine di innescare, facilitare e sviluppare processi di empowerment e capacity building; 4) «Inclusion & Participation» (SDGs 9, 10, 11, 16) si concentra sulle possibilità delle persone di partecipare alla vita culturale. Questa ultima dimensione esplora anche i modi in cui le pratiche culturali trasmettono valori che favoriscono l'inclusione sociale. 

WHERE – in quali contesti? quali i dati di riferimento?

Dove si innestano queste dimensioni e rispetto a quali dati?
I CI valorizzano una varietà di dati qualitativi e quantitativi rispetto ai quali già esistono delle riflessioni a livello locale e sovralocale: indicatori statistici già esistenti e riferiti a contesti specifici o a serie storiche dedicate; macro trends che vengono monitorati nel tempo attraverso processi più o meno strutturati (ad esempio, l’ingresso ai musei); checklist di natura non statistica, ma valorizzabili come elementi di valutazione e interpretazione di alcuni fenomeni.
Il documento prosegue dunque con una proposta concreta relativa agli indicatori specifici: dalla checklist per l’identificazione di pratiche di management sostenibile dei siti culturali (indicatore n.3), all’analisi quantitativa degli occupati nel settore (indicatore n.7), ad indicatori più prettamente qualitativi relativi per esempio ai processi di formazione in ambito culturale.
Il documento CI diviene così il luogo in cui i ricercatori possono trovare da un lato un possibile approccio metodologico alla lettura di un particolare fenomeno e, dall’altro, indicazioni puntuali per la ricerca e l’elaborazione di informazioni relative ad un particolare fenomeno.

Concludendo, obiettivo dei CI è di «proporre approcci evidence based con l’obiettivo di fornire strumenti e orientamenti di lettura al fenomeno culturale come elemento di grande valore per affrontare le sfide globali – dal cambiamento climatico, all’aumento dell’occupazione, all’inclusione sociale, ecc… - e per garantire il benessere delle comunità» (UNESCO, 2019).
Elemento forte che emerge dalla pubblicazione comunque è che, per raggiungere tali obiettivi, le riflessioni non vanno elaborate esclusivamente attraverso lo studio di dati quali – quantitativi, ma anche attraverso la costruzione di processi complessi. Questi ultimi possono nutrire il valore la cultura come elemento fondamentale e fondante per uno sviluppo sostenibile nelle sue varie accezioni di formazione, occupazione, inclusione, accessibilità, democratizzazione, educazione e comunità. 
Queste non sono solo parole chiave, ma anche sfide verso il 2030 per guardare al futuro con consapevolezza che la cultura possa fare la differenza.

La pubblicazione è consultabile e scaricabile a questo link.

Bibliografia

Organizzazione delle Nazioni Unite (2005), Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
UNESCO (2019), Culture|2030 Indicators, United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, Paris.
UNESCO (2014), Culture for development indicators, United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, Paris.
UNESCO (2009), The 2009 UNESCO framework for cultural statistics (FCS), UNESCO – Institute of Statistics, Montreal.

Abstract

The Culture|2030 indicators is a framework of thematic indicators whose purpose is to measure culture contribution dealing with the implementation of SDGs of the 2030 Agenda for Sustainable Development.
Developed over two years with inputs from numerous experts, the document propose both a methodological process and a specific approach through indicators that combine a variety of quantitative and qualitative data.
The article propose a possible interpretation of the document starting from the process of development of the indicators through the interpretation of the different SdGs related to culture, and reflecting on the challenge role of culture as a cross cutting issue to other sectors.

 

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