Sono quasi 200 i milioni di euro spesi dai 430 mila ragazzi nati nel 2000 che si sono registrati alla 18app, il bonus cultura da 500 euro che ha permesso ai diciottenni di spendere fino al 31 dicembre 2019 il voucher in libri, cinema, musica, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Nella classifica dei settori di spesa, in testa si piazzano i libri con oltre 130 milioni di euro, in seconda posizione i concerti con 26,8 milioni di euro e, in terza posizione, la musica con quasi 20 milioni. Quarta posizione per il cinema con oltre 16 milioni di euro. Seguono poi a grande distanza la formazione (2,4 mln), teatro e danza (1,6 mln), eventi culturali (0,6 mln) e musei (0,4 mln).

L’ITER

Rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2017 (l’ultima del governo Gentiloni), il bonus 2018 ha avuto bisogno di una norma di rango primario per essere avviato. Così aveva chiesto infatti il Consiglio di Stato, giudicando insufficiente la previsione di spesa contenuta nella Manovra dello scorso anno. L’allora ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli ha approntato un Dpcm che ha avuto un iter piuttosto travagliato e lungo, tanto da scatenare dure polemiche.

IL BONUS PER I DICIOTTENNI DEL 2019

Non cambierà nulla neanche per i nati nel 2001 che compiranno i diciotto anni nel 2019. La Legge di Bilancio approvata il 30 dicembre alla Camera ha prorogato la misura senza intervenire sui settori di spesa del bonus: libri, cinema, musica, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Il governo ha però ridotto di 50 milioni di euro lo stanziamento complessivo rispetto ai 290 previsti fino al 2018. In base ai dati storici di spesa di questi anni, la cifra stanziata (240 mln) dovrebbe bastare a coprire le richieste che verranno dai neodiciottenni. Tuttavia, se i circa 580mila ragazzi che compiranno 18 anni nel 2019 dovessero richiedere e spendere integralmente il bonus, è evidente che o non potranno ricevere 500 euro o dovranno essere stanziate risorse aggiuntive dal Mibac per coprire le richieste.

IL BONUS 2020

La Legge di Bilancio appena approvata dal Parlamento ha previsto la misura anche per i nati nel 2002, ma le risorse a disposizione saranno solo 160 milioni di euro, il che comporterà una riduzione del bonus rispetto ai 500 euro di quest’anno. La Manovra 2020, con le risorse messe a disposizione dei diciottenni, ha anche introdotto la possibilità di acquistare abbonamenti a quotidiani e riviste. 

COME FUNZIONA

Il bonus cultura è una iniziativa a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicata a promuovere la cultura. Il programma permette ai neodiciottenni di ottenere 500 euro da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera (e, dal 2020, in abbonamenti ai quotidiani). La 18App è un’applicazione web che permette ai ragazzi di registrarsi e di ottenere i 500 euro da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Sempre sul sito della 18App sono consultabili gli esercizi fisici e online dove spendere i buoni cultura.

 

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