C'è chi viene dalla Campania e chi dalla Toscana, chi dal Friuli Venezia Giulia e chi dalla Sicilia o dalla Sardegna; giovani e molto meno giovani, diplomati e laureati, da soli o accompagnati, tutti accomunati dallo stesso obiettivo: partecipare al concorso del Mibact per 1.052 assistenti alla fruizione nei musei statali italiani. Sono cominciate infatti questa mattina a Roma le prove preselettive che interesseranno oltre 209 mila candidati al concorso per l'accoglienza negli istituti di cultura del nostro Paese.

Di strada ne hanno fatta tanta e non solo per arrivare nella Capitale, ma anche per raggiungere l'ingresso Est della Fiera di Roma, per molti attraverso le navette messe a disposizione dall'organizzazione, per tanti altri a piedi percorrendo i due chilometri che separano la stazione del treno dai padiglioni del concorso.

Due sessioni di prove al giorno, una al mattino e una al pomeriggio, da oggi fino al 20 gennaio accoglieranno i circa 210 mila candidati. In attesa di entrare in molti tirano fuori libri, appunti, schemi. Ripetono a chi li ha accompagnati o da soli, ripassano o più semplicemente chiacchierano con altri candidati per smorzare la tensione.

Francesca, da Messina, diplomata all'istituto tecnico per servizi turistici è partita sabato dalla sua città insieme alla mamma e ha unito al concorso una breve vacanza a Roma e spera di fare in tempo per non perdere il treno di ritorno. Giulia, classe 1990, dalla Sardegna, è laureata in scienza dei beni culturali e dopo varie esperienze di volontariato in ambito archivistico ora vorrebbe provare a "entrare nel pubblico". Come del resto Elisabetta, del 1996, che viene dal Friuli, anche lei laureata in scienza dei beni culturali che al concorso però "è venuta soprattutto per provarci e vedere come funziona una selezione di questo tipo". Anche Salvatore è qui "per provarci", lui viene da Catania e ha una laurea triennale in scienze delle comunicazione.

NUMERI UFFICIALI

Sono giunte, complessivamente 209.729 iscrizioni. I candidati, in maggioranza donne (58 per cento), provengono principalmente dalla Campania (25 per cento), dal Lazio (20 per cento) e dalla Sicilia (10 per cento). L'età media è di 34 anni. La prova preselettiva sarà superata, con accesso alle prove scritte, da un numero di candidati pari a 5 (cinque) volte il numero dei posti messi a concorso. Tale numero potrà essere superiore, in caso di candidati collocatisi ex-aequo all’ultimo posto utile in ordine di graduatoria. Passeranno alla fase successiva, quindi, circa 5.300 candidati.

 

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