Un accampamento preistorico databile alla fase antica del Mesolitico in perfette condizioni è stato rinvenuto ieri nel sito archeologico di Tolentino – Contrada Pace, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche. Sono stati i fanghi alluvionali del fiume Chienti a consentire all'area, risalente a circa 11 - 10.000 anni fa, di giungere fino ai nostri giorni perfettamente conservata. E, grazie a un attento e minuzioso scavo, è ora possibile riconoscere a distanza di diversi millenni la superficie su cui i cacciatori mesolitici camminavano, i focolari che hanno acceso e i punti in cui hanno svolto particolari attività quali la scheggiatura della selce per produrre strumenti da lavoro e armi da caccia, la macellazione delle prede e la lavorazione del legno.

Il sito, che è il primo a essere scavato in maniera estensiva nelle Marche, presenta una grande ricchezza in termini di materiale recuperato (diverse migliaia di manufatti litici e scarti di lavorazione). Questa caratteristica, unita all'eccellente stato di conservazione, ne fanno un punto di riferimento per la ricostruzione dei modi di vita dei nostri antenati preistorici.

Mercoledì 15 gennaio alle 17.00 il Museo Archeologico nel Castello della Rancia di Tolentino (Macerata) ospita la presentazione dello scavo, condotto dalla Soprintendenza ABAP delle Marche nel sito del futuro Polo Scolastico “Filelfo” di Tolentino in Contrada Pace.

 

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