Pubblicata la nuova composizione del Consiglio superiore dello spettacolo con decreto del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. 

Il precedente decreto ministeriale del 30 gennaio 2018 aveva stabilito funzioni, composizione e funzionamento del Consiglio. Già l’articolo 3 del Codice dello spettacolo (L. 175/2017) – la legge istitutiva dell’organismo – ne aveva definito le funzioni e la composizione; con il decreto Mibact del gennaio 2018 si erano fissati i principi della legge precisandone i contenuti. 

COMPOSIZIONE

Il Consiglio è composto da quindici personalità del settore “di particolare e comprovata qualificazione professionale e capacità in campo giuridico, economico, amministrativo e gestionale”. 

Oltre alle nomine del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, tre componenti sono stati designati dalla Conferenza Unificata, tre proposti dalle associazioni di categoria e un componente è stato proposto dagli enti del terzo settore maggiormente rappresentativi del settore dello spettacolo.

I componenti sono Lucio Argano, che riveste il ruolo di Presidente, Antonio Bellastella, Ada D’Adamo, Paolo Fallai, Paola Abenavoli, Francesco Mocellin, Ada Montellanico ed Antonio Taormina. I componenti designati dalla Conferenza Unificata sono Francesco Laera, Francesca Rossini e Vincenzo Spera mentre i componenti proposti dalle associazioni di categoria sono Giuseppe Albenzio, Carmelo Grassi e Carla Moreni. Infine, Francesca Chiavacci è il componente proposto dagli enti del terzo settore.

Ai componenti del Consiglio superiore, che dureranno in carica per tre anni, non spettano gettoni di presenza, compensi ed indennità di alcun genere. Essi hanno solo diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e previste dalla normativa.

FUNZIONI E FUNZIONAMENTO

Il Consiglio superiore dello spettacolo è organo consultivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Esso svolge compiti di consulenza e supporto nell’elaborazione ed attuazione delle politiche di settore. Fondamentale è il ruolo nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo.

Il Consiglio si avvale della Direzione generale Spettacolo per lo svolgimento di attività di analisi del settore spettacolo e di attività di monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche. La stessa Direzione fornisce supporto anche per l’organizzazione di consultazioni periodiche, con i rappresentanti dei settori professionali interessati, sull’andamento del settore, sull’evoluzione delle professioni dello spettacolo e sulle condizioni di formazione e di accesso alle stesse.

 

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