È giusto che altri esperti di arte abbiano la possibilità di rappresentare il Miur all’interno degli organismi istituzionali come il Comitato per i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio. È in sostanza il punto di vista dell’ex ministro dell’Istruzione, Università e ricerca Lorenzo Fioramonti che spiega così ad AgCult la scelta di sostituire Vittorio Sgarbi in seno al Comitato con lo storico d’arte e professore fiorentino Tomaso Montanari. “Sgarbi è impegnato su molte piazze e molte questioni - ha spiegato Fioramonti -, mi è sembrato utile dare ad altri esperti italiani di arte (soprattutto persone che non erano mai state nominate in posizioni di questo tipo) la possibilità di rappresentare il nostro ministero in queste varie realtà. Ho voluto dare un ricambio”. 

Una scelta che, sembrerebbe, lo stesso Sgarbi non abbia gradito particolarmente tanto che avanza l’ipotesi che il decreto di nomina firmato dal ministro Dei Beni culturali Dario Franceschini (su indicazione di Fioramonti) non sarebbe valido. “Il decreto - ha detto ad AgCult Sgarbi - non vale perché Fioramonti è decaduto con le dimissioni”. Ma l’ex ministro ribadisce: “Sgarbi mi ha rappresentato più volte che queste posizioni, accanto al piacere, rappresentavano anche un impegno per lui. Ho quindi pensato ‘liberiamolo da alcuni di questi impegni’. Non mi sembra uno a cui mancano le opportunità”. 
 

 

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