Nel percorso di candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura 2021, il Comune di Volterra insieme al Comitato Promotore, apre una call per la selezione di 21 giovani (7 di Volterra, 7 dalla regione Toscana e 7 dall'intero territorio nazionale) interessati a partecipare a d un living lab, quattro giorni di progettazione e produzione culturale innovativa a partire dal dossier di candidatura, una piattaforma fisica e virtuale di formazione partecipativa e condivisione dei saperi come pratica d'accrescimento culturale e rinascita delle comunità.

“La novità del percorso di Volterra – ha spiegato Massimiliano Zane, progettista culturale - sta nel volersi coinvolgere con i giovani, dando loro la possibilità di essere veramente protagonisti di un cambiamento, a partire da cosa e soprattutto come secondo i giovani stessi si può vivere la cultura nel XXI secolo e come tutto il territorio e tutte le persone possano migliorare la loro vita crescendo insieme. Crescere è una parola bellissima, parla di cambiamento, di futuro, di racconto, di qualcosa da condividere e fare assieme. Rimanda a coltivare, quindi a ‘colere’ e a cultura, che da qui trae la sua radice. Così la cultura, quella bella, quella fatta bene, per crescere e far crescere non ha bisogno di nulla di più se non dell’occasione stessa di potersi esprimere condividendo, spontaneamente, lo stesso star assieme in un luogo, in un momento. Insieme vogliamo che Volterra 2021 sia il luogo, il momento per crescere”.

LIVING LAB

L’obiettivo della call è selezionare 21 giovani tra i 18 e i 29 anni, 7 da Volterra, 7 dalla regione Toscana e 7 dall’intero territorio nazionale che vogliano mettersi in gioco per crescere insieme e contribuire alla creazione di un modello di progettazione culturale innovativa. Il living lab si rivolge a giovani operatori e responsabili di istituzioni pubbliche, organizzazioni, associazioni, soggetti pubblici e privati, che vogliono confrontarsi con il mondo della progettazione culturale. La città di Volterra accoglierà i non residenti nelle proprie case e metterà la sua storia, il suo patrimonio, la sua progettualità nelle mani di questi giovani che con Volterra vorranno mettersi in gioco.

Si inizierà con un’accoglienza (la sera del 5 febbraio), un momento di kick off la mattina del 6 febbraio con Paolo Verri, direttore della candidatura di Volterra e già direttore di Matera capitale europea della cultura. Seguirà il pomeriggio una visita alle eccellenze della città con i partner della candidatura. Nei giorni di 7-8-9 si lavorerà insieme in modalità living lab con la guida di Massimiliano Zane, e il confronto con alcuni protagonisti della scena culturale nazionale. L’idea alla base dei laboratori è di fornire gli strumenti minimi per “ingegnerizzare i processi e le progettualità culturali” così da rispondere alla chiamata di Volterra Capitale Italiana della Cultura 2021 rispettandone i parametri necessari e realizzare progetti culturali innovativi, inclusivi e trasversali.

La residenza si concluderà con una restituzione degli output al Comitato Promotore il 10 febbraio al mattino. L’ospitalità (vitto e alloggio) saranno interamente a carico del Comitato Promotore della Candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura 2021. Non è richiesta nessuna esperienza o competenza in progettazione culturale.

IL DOSSIER DI CANDIDATURA

Il primo step di partecipazione al bando di gara per la capitale italiana della cultura è la redazione di un dossier che contenga la visione strategica di una città a partire dalla cultura. Per la stesura del dossier di candidatura, Volterra, attraverso il Comitato Promotore e un team di specialisti a supporto, ha iniziato un percorso di analisi del proprio patrimonio culturale materiale e immateriale per arrivare a proporre una visione strategica nuova per e con i suoi cittadini, il territorio di riferimento e l’intera comunità di target potenziali a livello regionale, nazionale e internazionale. Emergono così le grandi domande del contemporaneo che portano a ripensare i rapporti tra cittadini e modelli dell’abitare e fruire la cultura, per creare nuovi modelli di sviluppo (e ripopolamento) delle aree interne. È possibile, a partire dalla cultura, essere una comunità che cura, un luogo dove vivere insieme, cittadini permanenti o temporanei, creando una forma nuova di community building reale per la crescita sociale, culturale ed economica di un territorio?

Per tentare di rispondere a queste importanti domande il Comitato Promotore di Volterra ambisce a capovolgere il paradigma di progettazione e produzione culturale classico attraverso un’esperienza di produzione culturale che nasce con i giovani under 30, dalla condivisione per osmosi di conoscenze, competenze e visioni del mondo (living lab), per ottenere un modello di innovazione sociale a partire dalla cultura, con un’ accessibilità per tutti all’offerta culturale e una co-progettazione con i cittadini in modalità open innovation.

Il dossier di candidatura contribuirà a:

  • valorizzare l’importante patrimonio storico, artistico e culturale esistente (dagli etruschi a Rosso Fiorentino, dall’opera di Nof4 alle esperienze di ricerca artistica e teatrale legate al disagio e alle fragilità) e allo stesso tempo evidenziare il carattere innovativo e laboratoriale apportato dal percorso di candidatura;
  • sperimentare un nuovo modello di progettazione e produzione culturale condiviso con i giovani, affinché le città attraverso la cultura possano tornare ad attirare talenti, artisti, imprese, cittadini temporanei valorizzando il tessuto culturale e associativo esistente, creando nuove narrative, con strumenti innovativi e nuovi modelli di fruizione;
  • mettere in connessione i giovani con nuovi modelli di business affinché si aprano nuove opportunità economiche per l’intero territorio;
  • mettere in contatto la città e i suoi cittadini con il mondo esterno, sia valorizzando il “vivere local” con cura che aumentando le possibilità di relazioni umane “global” da coltivare;
  •  rafforzare l’interesse di un pubblico locale ma anche attrarre nuovi target a livello regionale, nazionale e internazionale, aprendosi ad un nuovo pubblico interculturale e intergenerazionale (0-99) con particolare attenzione a giovani, giovanissimi, nuovi cittadini e cittadini temporanei;
  • Stimolare e accogliere nuove imprese culturali e nuovi business che si misurano con i nuovi linguaggi e le nuove frontiere del digitale;
  • Supportare la progettualità condivisa su un’area vasta che già appoggia la candidatura (già 25 Sindaci hanno aderito) del quale Volterra torna ad essere baricentro culturale
 

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