In occasione del quattrocentesimo anniversario della pubblicazione a Londra nel 1619, per i tipi di John Bill (Giovanni Billio) e senza il pieno consenso dell'autore, dell'“Historia del Concilio Tridentino” di Paolo Sarpi, la Biblioteca Nazionale Marciana e la Fondazione Ugo e Olga Levi hanno deciso di ricordare a Venezia  l’evento con una mostra documentaria a  cura di Carlo Campana inaugurata lo scorso 4 dicembre (ingresso dal Museo Correr-Piazza San Marco, Ala Napolenica). L’esposizione, che sarebbe dovuta terminare il 20 gennaio, è stata prorogata fino a domenica 1 marzo.

La Biblioteca Nazionale Marciana conserva numerose testimonianze e tracce della genesi e del compimento dell’edizione: innanzitutto il manoscritto It. V, 25 (=5942), che presenta la redazione definitiva del testo, vergata da Marco Fanzano con importanti e corposi interventi correttivi e di integrazione dello stesso Sarpi e di Fulgenzio Micanzio; ancora, l’esemplare dell’“Historia del Concilio di Trento” di Antonio Milledonne (Ms. It. IV, 115 (=5829) utilizzato e annotato dal Sarpi per la stesura del proprio trattato; molti altri testimoni e documenti manoscritti e a stampa riguardanti l’Historia sarpiana e il contesto storico, politico e religioso nel quale essa fu concepita e scritta.

L’iniziativa è concepita con l'intento, tra gli altri, di evidenziare la genesi, la diffusione e la fortuna europea dell'opera del Sarpi e di dimostrare quanto la pubblicazione sia stata il frutto di un triplice interesse, ancora di dimensione europea, all’uomo, all’evento, al testo.

 

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