Finalmente non ci sono più dubbi sull’autenticità del “Ritratto di signora” di Gustav Klimt, ritrovato lo scorso dicembre dal personale che eseguiva interventi di manutenzione straordinaria alla Galleria Ricci Oddi su incarico del Comune. “Una notizia di importanza storica per la comunità artistica e culturale e per la Città di Piacenza”, commentano il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi rivolgendo “un sentito ringraziamento alla Procura e ai periti, agli inquirenti ed alle Forze dell’Ordine che in questi anni non hanno mai abbandonato le indagini. Dopo la gioia per il ritrovamento da parte del signor Mohammed Abrjnaz e dei suoi colleghi, le indiscrezioni contrastanti di questi giorni hanno alimentato ancor più la suspense su una vicenda che ha tratti misteriosi. Questa conferma è senza dubbio motivo di gioia per Piacenza e per l’Italia; l’Amministrazione comunale è ben pronta ad attuare tutte le iniziative per valorizzare al meglio l’importante ritrovamento, la stupenda Galleria che ne è casa e tutta la Città: iniziative di carattere artistico e culturale, attività divulgative e modernissime performance virtuali che rendano Piacenza, a livello internazionale, meta obbligatoria”.

Proseguono il primo cittadino e l’assessore: “Il grosso delle risorse che avevamo previsto per la realizzazione di numerosi progetti artistici per questo 2020 saranno, fin da subito, fatte convogliare su iniziative, che dovranno vedere l’Amministrazione a fianco delle altre Istituzioni cittadine. Su questo quadro di uno dei fondatori del Secessionismo viennese, il grandissimo interesse, da sempre presente, è esploso a partire dalla data del suo ritrovamento vedendoci immediatamente attivi per preparare il territorio al riscontro internazionale che lo aspetta ma anche per una non secondarie attività di promozione, tra cui il lavoro per la redazione di un importante libro – un romanzo – che ne valorizzi la storia e renda anche nazional popolare l’appeal dell’opera e di Piacenza: notevole è infatti l’interesse da parte di editori nazionali, ma numerosi sono anche i registi cinematografici nel mondo che ci hanno contattato in queste settimane per lavorare su una così intrigante vicenda”.

Concludono gli amministratori comunali: “Questo ritrovamento vedrà pronto ed in prima linea il Comune di Piacenza per rispetto - doveroso - dell’arte e della cultura ma anche per valorizzare marcatamente la nostra Città. Un grazie di cuore, pertanto, a tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario risultato di importanza storica non solo per Piacenza ma anche per la storia dell’arte che viene finalmente risarcita dopo una grave perdita”.

 

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