Si è svolto il 16 gennaio l’incontro tra la Sottosegretaria ai Beni Culturali Lorenza Bonaccorsi e l’AGTA (Associazione Guide Turistiche Abilitate), nell’ambito degli incontri che il MIBACT sta svolgendo con i rappresentanti delle varie professioni e settori del mondo del turismo. 

Le guide di AGTA hanno sottoposto alla Sottosegretaria le questioni più importanti per la categoria. Innanzitutto il problema della progressiva esclusione delle guide da musei e monumenti pubblici, talvolta perché riservati solo alle guide dei concessionari o addirittura a volontari, talvolta con la scusa del contingentamento. “La categoria soffre pesantemente della confusione e dell’intreccio negativo tra volontariato, didattica, operatori interni, concessionari” sottolinea Ruggiero. "Per assurdo, le guide turistiche, che sono professionisti a Partita IVA,  vedono sempre più limitato il loro campo di lavoro, con effetti negativi non solo per la categoria stessa, ma per i visitatori, cioè il consumatore finale, a cui viene tolta la possibilità di scegliere da chi farsi illustrare un sito".

Connesso al problema di cui sopra, infatti, le guide denunciano quello della "concorrenza sleale da parte di alcuni gestori" in vari siti italiani.

ABUSIVISMO

La presidente nazionale di AGTA, Isabella Ruggiero, ha richiamato l’attenzione sul tema dell’abusivismo, una piaga che danneggia l’intero settore del turismo ma le guide in particolare: “I fattori sono molteplici purtroppo: il caos legislativo (con una miriade di “tesserini” e la mancanza di un elenco nazionale), impianti sanzionatori vecchi e inadeguati, l’esplosione senza regole di nuove forme di turismo (dai tour enogastronomici al turismo esperenziale), abuso della libera prestazione occasionale e temporanea in assenza di norme che la regolino seriamente e ne impediscano l’uso improprio a chiunque, utilizzo senza controllo dei siti web da parte degli abusivi, fino al fenomeno dilagante dei free tour.” 

Per questo le guide chiedono anche un impegno del Governo italiano in Europa, per modificare le regole sulla libera prestazione e sul riconoscimento in base al diritto di stabilimento. 

LA LEGGE SULLE GUIDE TURISTICHE

Al centro dell’incontro c’è stata soprattutto la legge sulla professione, che la categoria attende da 7 anni. Ruggiero sottolinea: “Abbiamo chiesto che si normi la professione in tempi brevissimi e con un atto legislativo ma soprattutto che la futura legge tuteli le competenze e il livello della professione. A partire dalla necessità della laurea magistrale come requisito di accesso: assurdo che nel nostro paese si pensi che per le persone deputate a illustrare il patrimonio culturale della nazione sia sufficiente la triennale. E’ necessario un impianto sanzionatorio che possa veramente combattere l’esercizio abusivo della professione. Chiediamo un esame di stato, che assicuri la serietà delle prove abilitative, eviti differenze tra gli esami delle varie regioni e verifichi effettivamente la preparazione dei candidati, prima che ottengano l’abilitazione. Qualcuno pensa che la preparazione possa essere lasciata alla buona volontà e alla coscienza delle guide quando si troveranno sul mercato; invece l’abilitazione rimane l’unico elemento a salvaguardia dei turisti, che nel caos delle migliaia di offerte e pubblicità (soprattutto su web) rischiano continuamente truffe o, nel migliore dei casi, servizi di basso livello. 
Libero mercato e garanzia della concorrenza non devono significare assenza di regole, ma correttezza, trasparenza e pari opportunità nel mondo professionale, a parità di preparazione, di requisiti e di norme. Soprattutto se da una parte ci sono professionisti a Partita IVA e dall’altra persone che non pagano le tasse in Italia, con danni enormi per l’erario italiano.”

AGTA ha infine rinnovato alla Sottosegretaria l’impegno a collaborare con il MIBACT per ottenere i migliori risultati possibili per tutti i soggetti in campo. 

 

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