E’ necessario individuare misure di contrasto efficaci contro l’attacco sempre più pervasivo che arriva dalla pirateria. Lo sottolinea la sottosegretaria al Mibact, Anna Laura Orrico, in un messaggio inviato in occasione del convegno “La pirateria nel mondo del libro. Danni e indispensabile contrasto”, che si è tenuto presso la sede del ministero dei Beni culturali.

“La pirateria – spiega - costituisce una minaccia grave per un intero settore, quello dell’editoria, già costretto a misurarsi con difficoltà di vario genere. Un settore, è giusto ricordarlo, che rappresenta una delle eccellenze italiane. Lo scorso ottobre sono stata alla Buchmesse di Francoforte, la più importante fiera del libro a livello internazionale, e ho avuto modo di constatare il grande lavoro che fanno i nostri editori, il loro dinamismo, la competenza e le capacità con cui operano su scenari certamente non facili”.

“E’ quindi non solo giusto, ma necessario, individuare misure di contrasto efficaci contro l’attacco sempre più pervasivo che arriva dalla pirateria”. Un fenomeno “che purtroppo non viene ancora percepito nella sua reale gravità, perché copiare o scaricare illegalmente un libro non è un peccato veniale, è un reato! Un reato con cui pochi colpiscono molti”.

“La pirateria non comporta infatti solo mancati introiti per gli editori, e si parla di centinaia di milioni di euro, ma significa anche evasione fiscale, dunque minori entrate per il fisco. Significa concorrenza sleale. Significa perdita di posti di lavoro, diretti e indiretti. Ben venga dunque qualunque iniziativa che si prefigga di arginare l’illegalità, che faccia comprendere la gravità del fenomeno. Perché la grande maggioranza delle persone sa bene che la pirateria è illegale ma ritiene che non sia poi così grave o comunque confida nel fatto che difficilmente si viene scoperti”.

Alla “necessaria azione repressiva”, prosegue la sottosegretaria, occorre poi affiancare “iniziative che intervengano sul piano dell’educazione, partendo dai più giovani, facendogli capire che certe attività sono illecite e immorali, che alimentano un enorme giro d’affari criminale. Inoltre, i pirati continueranno ad esserci finché ci sarà una domanda forte. Si tratta perciò di ridurre questa domanda e per farlo occorre favorire il più possibile l’accesso ai contenuti culturali attraverso strumenti idonei”.

Strumenti, conclude la Orrico, “come il Bonus Cultura per i neodiciottenni, che ha funzionato bene e che il governo ha confermato, con l’auspicio di confermare in futuro per i ragazzi anche la cifra prevista nelle scorse edizioni. E ancora, ritengo importante accrescere l’offerta legale di contenuti a costi accessibili, magari attraverso prodotti diversificati, adatti a diversi tipi di utenti, così da rendere meno conveniente ricorrere a contenuti pirata”.

 

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