"Mi dispiace ma non mi stupisce appurare che il Pd non abbia ancora imparato ad ascoltare i ragazzi e che oggi si lanci in una polemica del tutto pretestuosa sulla proposta, annunciata stamani in una conferenza stampa al Senato alla presenza del Senatore Matteo Renzi, di estendere il bonus cultura per i 18enni alla sezione "premium" dei giornali online. È vero e stamattina io stessa l’ho precisato nel mio intervento: nell’ultima legge di bilancio è stata inserita la possibilità di acquistare con il bonus cultura la versione digitale dei quotidiani, il che significa poter leggere in formato digitale ciò che i lettori possono trovare anche in edicola. Su questo in conferenza stampa abbiamo pure espresso un giudizio positivo. Ma la nostra richiesta non è questa e ci spiace che il PD non abbia approfondito l’argomento ed ascoltato la nostra conferenza stampa. L’obiettivo annunciato stamani è infatti quello di estendere nel decreto attuativo del bonus cultura per i 18enni la possibilità di acquisto anche agli abbonamenti alle sezioni a pagamento dei giornali online, come, ad esempio, Rep per Repubblica o 24+ per il Sole 24 Ore, giusto per citarne alcuni. Ci aspetteremmo che la differenza tra le due cose fosse nota e che si capisse come il formato digitale del cartaceo sia palesemente non adatto e non sufficiente al modo in cui i nativi digitali si informano online", cosi la fondatrice dei Millennials Arianna Furi risponde al Pd sull'estensione del bonus 18app ai quotidiani digitali.

 

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