“Apprezziamo l'intervento dell'Antitrust sul tema della gestione della copia privata destinata ai produttori dell’audiovisivo e chiediamo a Siae di convocare il tavolo con tutte le parti il prima possibile, così da poter definire in tempi bravi i nuovi criteri di ripartizione e finalmente poter distribuire i compensi agli aventi diritto”. Lo afferma il fondatore e amministratore di Videorights, Gianluigi Chiodaroli, in merito al parere dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, pubblicato lo scorso 7 gennaio, con cui interviene sulla questione che riguarda la gestione della copia privata, in particolare quella riservata ai produttori dell’audiovisivo, ad oggi rappresentati dalle associazioni di categoria, Anica, Apa, Univideo e anche da Videorights, che già lo scorso aprile era intervenuta in commissione Cultura al Senato chiedendo di poter partecipare al tavolo presso la Siae.

Nel parere l’Autorità rileva che proprio nella gestione dei diritti destinati ai produttori dell’audiovisivo, sia necessario un intervento da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e turismo e del Dipartimento informazione ed editoria che abbia il fine di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle organizzazioni collettive diverse dalle associazioni di categoria di partecipare alla definizione e distribuzione dei compensi.

L’Antitrust nel richiedere che i ministeri esercitino i loro poteri di vigilanza sulla Siae, indirettamente richiama la stessa a svolgere i compiti e assumersi le responsabilità che la legge le affida nel processo di confronto con tutte le organizzazioni collettive, per la definizione dei criteri con cui i compensi devono essere distribuiti ai titolari dei diritti della produzione dell’audiovisivo, ispirandosi a quanto già accade sul versante dell’audio.

Il parere si rifà ai principi di libero mercato e di efficientamento dei servizi di gestione collettiva dei diritti introdotti tra l’altro dalla Direttiva Barnier del 2014, che è stata implementata nel nostro ordinamento con un Decreto Legislativo nel 2017. 
 

 

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