La Commissione europea “è a conoscenza delle sfide che il patrimonio religioso deve affrontare. Sebbene l’azione dell’Unione europea sia limitata dai trattati, il patrimonio culturale, compreso il patrimonio religioso, può beneficiare del sostegno di numerosi programmi e azioni dell’UE”. Lo afferma Mariya Gabriel, Commissario europeo per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, rispondendo a un’interrogazione scritta dell’eurodeputato francese Thierry Mariani (Identità e Democrazia) che chiedeva cosa avrebbe fatto la Commissione per affrontare i pericoli a cui sono esposte le chiese, “edifici che hanno un posto importante nella cultura europea”. Nell’interrogazione, Mariani faceva riferimento “ai pericoli costanti che devono affrontare gli edifici e di cui abbiamo assistito durante l'incendio a Notre Dame” e ai pericoli che “risiedono nell’odio anticristiano dell’Islam”.

“Il programma Europa Creativa – ricorda Gabriel - sta attualmente sostenendo la rete Future for Religious Heritage, impegnata nella protezione e nella promozione dei luoghi di culto storici e del patrimonio religioso”. C’è poi il programma Europe for Citizens che, prosegue la Commissaria europea, “sostiene progetti per promuovere il ruolo del patrimonio culturale europeo come elemento cardine della diversità culturale, del dialogo interculturale e del patrimonio locale legato alla memoria europea”.

 

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