“L’11 dicembre 2019 il Parlamento ungherese ha adottato una nuova legge culturale che prevede, tra le altre cose, che la promozione nazionale della cultura da parte di istituzioni culturali debba essere in futuro legata al diritto del governo di avere voce in capitolo nelle nomine ai livelli dirigenziali. La Commissione è a conoscenza di questa nuova legge e ne sta esaminando l'eventuale impatto sulla libertà di espressione e delle arti in Ungheria?”. Lo chiedono, in un’interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta, 16 europarlamentari tra cui gli italiani Pina Picierno e Massimiliano Smeriglio, del Pd. “Ritiene la Commissione – continuano gli eurodeputati - che la nuova legge violi l’articolo 11 (libertà di espressione e di informazione) e l’articolo 13 (libertà delle arti e delle scienze) della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea? Ove ravvisi nella nuova legge culturale una violazione o limitazione dei diritti fondamentali, intende la Commissione intervenire e, in caso affermativo, con quali modalità?”.

La legge voluta dal primo ministro ungherese, Viktor Orban, di fatto conferisce al capo del governo il potere di nominare e licenziare i direttori e la direzione di ogni teatro nel Paese e istituisce un Consiglio statale della cultura. Sulla questione erano intervenuti anche Carlo Fontana e Filippo Fonsatti, rispettivamente presidente di AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e Federvivo, che in seno alla prima rappresenta in modo unitario il sistema dello spettacolo dal vivo. “Il controllo governativo nei confronti di ogni forma di libera espressione, tanto più in ambito culturale, è un atto politico ripugnante che riporta alla mente i peggiori regimi totalitari del secolo scorso – avevano commentato Fontana e Fonsatti -. Questa norma, oltre che rappresentare una gravissima forma di ingerenza politica nei confronti del settore della cultura, deve suonare come un campanello d’allarme per tutta l’Europa”.

L’interrogazione, oltre a Picierno e Smeriglio, è firmata da Petra Kammerevert, Hannes Heide, Domènec Ruiz Devesa, Łukasz Kohut, Predrag Fred Matić, Klára Dobrev, Csaba Molnár, Attila Ara-Kovács, Sándor Rónai, István Ujhelyi, Birgit Sippel, Lara Wolters, Julie Ward, Dietmar Köster.

 

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