Il 21 gennaio al Parlamento europeo, Freemuse, in collaborazione con Culture Action Europe, ha presentato un nuovo rapporto sullo stato della libertà artistica in Europa. Nell’ambito della presentazione, sono state lanciate delle raccomandazioni relative al quadro giuridico, al monitoraggio e al sostegno alle organizzazioni della società civile nell’affrontare gli ostacoli alla libertà artistica. Il rapporto, il primo nel suo genere, ha registrato violazioni della libertà artistica e sanzioni contro artisti di tutta Europa. Freemuse ha documentato 380 casi di violazioni del diritto alla libertà di espressione artistica in Europa da gennaio 2018 a ottobre 2019. Il report, inoltre, ha registrato nello stesso periodo 179 atti di censura avvenuti in 27 paesi. Durante la presentazione al Parlamento europeo è stato sottolineato che la libertà artistica non si esaurisce al settore culturale ma influisce sulle politiche di genere, sulla coesione e sul benessere sociale, sulla governance partecipativa e inclusiva, sulla cittadinanza, sui valori e sulla democrazia.

QUADRO GIURIDICO

“Il Parlamento europeo dovrebbe incoraggiare la commissione LIBE e CULT a includere la libertà delle espressioni artistiche - accanto a quella dei media e alla libertà accademica - in tutte le attività legislative e di ricerca. Le Commissioni LIBE e CULT – si legge nelle raccomandazioni -dovrebbero incaricare i servizi di ricerca del Parlamento europeo a condurre uno studio che esamina specificamente il quadro giuridico esistente per la libertà di espressione artistica a livello europeo e la legislazione nazionale degli Stati membri. Il Parlamento europeo dovrebbe coinvolgere tutte le commissioni competenti e incoraggiare il ruolo dell'agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali e la Corte di giustizia dell'UE nel follow-up di tale studio”. Le Commissioni LIBE e CULT, infine, “dovrebbero chiedere alla cCmmissione europea di includere la libertà artistica nel piano di lavoro dell'agenzia per i diritti fondamentali, in particolare di incaricare una ricerca sulle migliori pratiche per garantire la libertà artistica nell'Unione europea ed elaborare raccomandazioni per gli Stati membri al riguardo”.

MONITORAGGIO

Secondo Freemuse e il CAE, il Parlamento europeo “dovrebbe garantire che la libertà artistica sia inclusa in tutti i processi relativi alle potenziali infrazioni degli Stati membri. L’Unione europea dovrebbe istituire un meccanismo dell’UE in materia di democrazia, chiedendo ai singoli Stati membri dell'UE e ai Paesi candidati di fornire informazioni specifiche sullo status della libertà artistica. L’Unione europea dovrebbe istituire e finanziare un meccanismo di segnalazione attraverso il quale gli artisti possano denunciare violazioni dei loro diritti fondamentali e ricevere assistenza legale”.

SOCIETA’ CIVILE

Le Commissioni LIBE e CULT, infine, “dovrebbero promuovere la collaborazione permanente con la società civile, offrendo opportunità alle organizzazioni di informare le Commissioni sul tema della libertà di espressione artistica in Europa, ad esempio sotto forma di audizioni. Il Parlamento europeo dovrebbe includere la libertà di espressione artistica tra gli obiettivi generali di Europa Creativa”.

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