“La nostra candidatura ruoterà attorno all’importanza civile e sociale della cultura, al particolare ruolo sociale e civile che deve rivestire la cultura. Lavoreremo molto su questo”. Lo afferma ad AgCult Paolo Marasca, assessore alla Cultura del comune di Ancona, in merito alla candidatura del capoluogo marchigiano a Capitale italiana della cultura 2021. Il dossier, da presentare al Mibact entro il 2 marzo, “è a buon punto - sottolinea Marasca -. Abbiamo fatto una serie di percorsi che nascono dal piano strategico della città di Ancona e abbiamo individuato i temi principali e il nocciolo della questione”.

UNA CANDIDATURA PER CRESCERE

Ancona, inoltre, sta “studiando una serie di buone pratiche”, prosegue l’assessore spiegando quello che secondo lui è “il modello migliore: quello che permette progetti trasversali e soprattutto che ha un approccio strategico. Vogliamo che la nostra candidatura sia una parte della strategia di una comunità. Non cerchiamo di vincere un bando per avere qualcosa in più per quello che già facciamo, ma lo intendiamo come un momento strategico di crescita per tutta la città”.

PUNTI DI FORZA

Secondo Marasca, Ancona ha “la vocazione e l’attitudine al legame e al mettere assieme, sia perché è una città di porto, sia perché storicamente ha svolto sempre questo compito. Ha la forza di affrontare i temi del presente e del contemporaneo, quindi è molto viva”. Questo si traduce “dal punto di vista espressamente culturale”, in alcuni punti di forza: “Abbiamo uno dei 16 teatri di rilevante interesse culturale d’Italia - continua l’assessore -, c’è la Mole Vanvitelliana che è un altro luogo di produzione artistica e culturale, abbiamo alcuni festival di grande spessore, come il ‘Kum!’, con la direzione scientifica di Massimo Recalcati. Riusciamo a utilizzare la cultura per affrontare il presente”.

DOSSIER INCROCIATI

Per le Marche sarà una gara a due, tra Ancona e Fano, dopo l’annuncio di Ascoli di voler ritirare la propria candidatura e riprovarci nel 2022. “L’intenzione di Ancona - conclude l’assessore Marasca - è sviluppare un progetto per e con tutto il territorio, non solo per Ancona. Cercheremo di sviluppare un progetto che incrocia i progetti delle altre città candidate. L’idea è di trovare un punto di contatto lavorando assieme. Abbiamo in mente un dossier improntato al lavoro con il resto del territorio perché è nostro compito essendo capoluogo di Regione”.

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