Dopo anni di degrado e completo abbandono, il Real Sito di Carditello torna a ricoprire un ruolo da protagonista nel panorama artistico e culturale nazionale, ospitando domani Federculture in occasione del XV Rapporto annuale “Impresa Cultura” e presentando alla stampa, per la prima volta, il cantiere di restauro. Un importante momento di confronto sull’impresa culturale in Italia, con un interessante focus sulla Campania e sulla strategia turistica dei siti casertani: Reggia di Caserta, Museo archeologico dell’Antica Capua, Museo campano di Capua e Real Sito di Carditello.

Continua, dunque, il riscatto della Reggia dei Borbone – iniziato nel 2016 con la nascita della Fondazione Real Sito di Carditello, costituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro per promuoverne la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione – che si conferma sempre più casa di vetro e luogo di incontri e contaminazioni. 

“Il nostro obiettivo – afferma Roberto Formato, direttore della Fondazione – è riportare Carditello al centro del dibattito culturale, confermando i progetti legati all’inclusione, al benessere psicofisico e all’innovazione, e realizzando nel 2020 format culturali inediti per bambini e famiglie. Una sfida ambiziosa che coinvolgerà in prima persona il territorio, attraverso la nascita del club Amici di Carditello, l’introduzione della card con benefit riservati ai soci sostenitori, il programma di fundraising con un’app dedicata e lo sviluppo del brand commerciale per partner e sponsor”. 

In particolare, nel corso della mattinata sarà presentato alla stampa il nuovo modello di sviluppo e la strategia di comunicazione, nell’ambito del corso di formazione promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania ed intitolato “La comunicazione dei beni culturali: il progetto Carditello” (inizio ore 9.30, corso gratuito con attribuzione di 4 crediti per i giornalisti). A seguire, la visita guidata con il direttore dei lavori Giuseppina Torriero che illustrerà ai giornalisti le sale interne della Reggia con gli affreschi recuperati, le meridiane di Ferdinando IV di Borbone appena restaurate ed il programma previsto dal primo lotto di finanziamento.

Nel pomeriggio – dopo l’apertura dei lavori (ore 15) con i saluti di Luigi Nicolais, presidente della Fondazione, e di Claudio Bocci, direttore di Federculture, l'associazione nazionale degli enti pubblici e privati, istituzioni e aziende operanti nel campo delle politiche e delle attività culturali – la prima sessione sul XV Rapporto annuale, incentrata sulle politiche pubbliche per la valorizzazione dei beni culturali, con particolare riferimento al partenariato pubblico-privato, sulla relazione tra cultura e benessere sociale, e sullo sviluppo dell’impresa culturale.

Previsti gli interventi, nell’ordine, di Alfonso Andria, presidente CUEBC e Ravello Lab, Teresa Armato, vicepresidente Scabec, Rosanna Romano, direttore generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, e Remo Tagliacozzo, amministratore delegato Zetema Progetto Cultura, coordinati dal docente dell’Università del Sannio Pierpaolo Forte.

Nella seconda sessione, moderata dal direttore della Fondazione Roberto Formato, tavola rotonda sullo sviluppo dell’impresa culturale in provincia di Caserta, con gli interventi di Tiziana Maffei, direttore Reggia di Caserta, Ida Gennarelli, direttore Museo archeologico dell’Antica Capua, e Gianni Solino, direttore Museo campano di Capua, che si confronteranno con Francesco Marzano, amministratore del tour operator Reggia Travel.

 

Articoli correlati