Promuovere la conoscenza e la comprensione del patrimonio culturale coinvolgendo le nuove generazioni, puntare sulla digitalizzazione, affrontare la sfida del cambiamento climatico, preparare un partenariato europeo per le industrie culturali e creative. Sono alcune delle priorità al centro dell’azione di Mariya Gabriel, commissaria europea per l'innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, che il 29 gennaio ha incontrato il presidente esecutivo e il segretario generale di Europa Nostra, Hermann Parzinger e Sneška Quaedvlieg–Mihailović.

Gabriel ha ringraziato i vertici della principale rete europea per il patrimonio culturale “per la proficua discussione, per il sostegno e il lavoro instancabile per preservare e promuovere il nostro comune patrimonio. Mi affido alle loro competenze per idee e iniziative future. Abbiamo convenuto che il patrimonio culturale dovrebbe rimanere in cima alle priorità politiche dell'UE”. Un incontro “stimolante ed energizzante” lo ha definito Quaedvlieg–Mihailović ringraziando la commissaria europea “per una visione così chiara e un forte impegno a garantire l'eredità dell’Anno europeo del patrimonio culturale. Lavoriamo a stretto contatto, insieme, per liberare il pieno potenziale del patrimonio culturale per il futuro dell’Europa”.

GIOVANI E DIGITALIZZAZIONE

“Il patrimonio culturale è un'espressione della ricchezza e della diversità delle nostre tradizioni culturali. Riunisce le persone e contribuisce a costruire società più coese. Conduce alla crescita e alla creazione di posti di lavoro nelle nostre città e regioni ed è fondamentale nelle nostre relazioni con il resto del mondo”, ribadisce la commissaria europea puntando sulla “costruzione del futuro”. In questo senso, Gabriel ricorda “l’iniziativa, attraverso il programma DiscoverEU, di coinvolgere i giovani attraverso musei regionali e applicazioni digitali. La digitalizzazione del patrimonio culturale contribuirà notevolmente a sensibilizzare i giovani e a promuoverlo. Anche le sfide del cambiamento climatico nel decidere le iniziative future devono essere prese in considerazione”.

INDUSTRIE CULTURALI: VERSO UN PARTENARIATO EUROPEO

Ci sono poi i programmi Europa Creativa, Orizzonte Europa, Erasmus + che, spiega Gabriel, “sosterranno anche le azioni relative alla promozione, alla digitalizzazione e alla conservazione del patrimonio culturale. Stiamo preparando un partenariato europeo per le industrie culturali e creative. Queste azioni saranno integrate dall'Istituto europeo di innovazione e tecnologia, che offrirà opportunità attraverso una nuova comunità di conoscenza e. Ciò creerà sinergie con i settori creativi e culturali al fine di stimolare la coesione sociale e facilitare l'accesso al nostro patrimonio culturale, che è unico e insostituibile”.

 

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