Il 31 gennaio il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea e come garantito dall’accordo di recesso, le organizzazioni del Regno Unito possono continuare a richiedere finanziamenti per Europa Creativa fino al termine dell’attuale programma (dicembre 2020). I contratti di Europa Creativa aggiudicati durante o prima di questo periodo di attuazione copriranno l’intera durata del progetto, anche per quanto riguarda i progetti che proseguiranno dopo il 1° gennaio 2021. Lo fa sapere il desk UK di Europa Creativa rilanciando le informazioni rese note dal Dipartimento britannico per il digitale, la cultura, i media e lo sport (DCMS). In base all’accordo di recesso negoziato con l’UE, quindi, il Regno Unito continuerà a partecipare ai programmi finanziati nell’ambito dell’attuale quadro finanziario pluriennale 2014-2020 fino alla loro chiusura. Il desk UK di Europa Creativa consiglia alle organizzazioni leader e partner del Regno Unito e agli altri partner europei di continuare a partecipare alle call di Europa Creativa: il desk UK fornirà assistenza sulle domande per le call attualmente aperte.

EUROPA CREATIVA 2021-2027: ASPETTANDO I NEGOZIATI

Il nuovo programma Europa Creativa inizierà il 1° gennaio 2021 e durerà fino al 31 dicembre 2027. Sarà aperto alla partecipazione di paesi extra UE. Se il Regno Unito potrà partecipare al prossimo programma (2021-2027) sarà deciso nell’ambito dei futuri negoziati sulle relazioni con l’UE. I primi inviti nell’ambito del nuovo programma dovrebbero essere pubblicati nell’autunno 2020.

I VANTAGGI PER IL REGNO UNITO

Dal suo lancio nel 2014 e fino al 2018, Europa Creativa ha assegnato 89,5 milioni di euro a 376 organizzazioni culturali e creative e società audiovisive con sede nel Regno Unito e ha contribuito a distribuire 190 film britannici in altri paesi europei. Il desk UK sottolinea “i potenti effetti” del programma sulla costruzione di reti internazionali, sulla crescita del pubblico, sulla creazione di posti di lavoro e di competenze, e ricorda anche i vantaggi evidenziati nella relazione d’inchiesta del Parlamento britannico sulla Brexit e le industrie creative.

 

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