Un eccezionale patrimonio di informazioni e commenti su un quarantennio di storia italiana raccolto in una sessantina di diari e altro materiale per un totale di quasi 4000 pagine. Si tratta dell'archivio di Ettore Bernabei, ex direttore generale della Rai, fondatore della società di produzione televisiva Lux Vide e figura di primo piano nella vita politica e culturale italiana nel secolo scorso. Grazie alla Regione Toscana, al Comune di Firenze e alla Fondazione Cr Firenze l'archivio potrà essere conservato a Firenze e tutto il materiale catalogato, trascritto e digitalizzato dall'associazione Arcton (Archivi di Cristiani nella Toscana del Novecento) in collaborazione con la Fondazione Giorgio La Pira. L'annuncio è stato fatto nella sede della Fondazione a Firenze alla presenza del presidente Luigi Salvatori, della vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Toscana Monica Barni, l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi, il presidente della fondazione La Pira Mario Primicerio, il presidente dell'associazione Arcton Piero Meucci e i rappresentanti della famiglia Bernabei. L'associazione Arcton già custodisce gli archivi di numerose personalità della storia fiorentina del secolo scorso.

SALVADORI

La consegna dell'archivio "lascia a tutti noi una testimonianza documentale di grande valore considerando la figura di Ettore bernabei", ha spiegato Luigi Salvadori, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. "Siamo orgogliosi - ha aggiunto Salvadori - di sostenere questo progetto che offre anche a giovani ricercatori di crescere nel proprio lavoro e di conoscere una personalità grande del nostro tempo". Per il presidente di Fondazione Cr Firenze, è "importante che l'eredità intellettuale di Bernabei fosse conservata e studiata qui".

BARNI

L'operazione presentata oggi, ha spiegato la vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Toscana, Monica Barni, "tocca due linee di lavoro che la Regione ha sempre portato avanti in questi anni. Innanzitutto la tutela e la valorizzazione degli archivi. Su questo - ha ricordato Barni -, abbiamo lavorato tanto perché gli archivi sono parte integrante della storia e della identità della nostra comunità. Sono quelli che più di tutti ci raccontano la storia contemporanea. E questa è un'acquisizione importantissima per Firenze e la Toscana". La seconda linea di lavoro che si intreccia con la consegna dellarchivio, è "far capire come dietro un evento culturale ci debba essere sempre una forte azione di ricerca. E con gli archivi si racconta una storia, ma lo si fa con il lavoro di ricercatori".

SACCHI

Permettere di tenere a Firenze l'archivio Bernabei "non è stato solo un atto dovuto nei confronti di una delle figure protagoniste della vita sociale, politica e culturale italiana, ma anche un atto rilevante culturalmente". Lo ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi intervenendo alla consegna dell'archivio di Ettore Bernabei. Per Sacchisi tratta di un'operazione importante quella "di mettere al sicuro i diari di un uomo che è stato testimone e compartecipe di fatti della vita del nostro paese di straordinaria importanza. Avere la possibilità di conoscere Bernabei attraverso i suoi diari, mi riempie di entusiasmo. Poter conoscere a fondo questa vita è qualcosa di molto entusiasmante". L'assessore alla cultura di Firenze ha poi sottolineato "il ruolo di grande generosità di Mario Primicerio che ha portato alla nostra attenzione la necessità di salvare la memoria di Ettore Bernabei. Oltre alla famiglia e alla fondazione il ringraziamento più grande va quindi alla Fondazione Giorgio La Pira". Infine, ha concluso Sacchi, "tornare al valore di una carta scritta, di un racconto di qualcuno che ha qualcosa da raccontare è un atto politico di grande rilievo".

 

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