foto “Muri d’autore rione le Fornelle Salerno”. Crediti: Anna Santonicola

Duecento chilometri di costa, che si srotolano da Positano, al confine con la provincia di Napoli, fino ad arrivare a Sapri, territorio di cerniera con la Basilicata e la Calabria. Meraviglie naturalistiche come il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e siti archeologici come Paestum. 158 comuni diversi tra loro, distribuiti su 4.918 km2, in cui vivono 1.109.837 abitanti.

È la Provincia di Salerno la comunità che Fondazione della Comunità Salernitana abbraccia e a cui si rivolge. La fondazione lavora ogni giorno in ascolto dei bisogni del proprio territorio e si fa promotore delle sue idee, catalizzando risorse finanziarie, lavorando e mettendo in connessione cittadini, imprese, istituzioni locali, organizzazioni del Terzo settore per promuovere percorsi di innovazione sociale all’interno della comunità. Prima fondazione di Comunità nata nel Mezzogiorno grazie al bando permanente lanciato da Fondazione con Il Sud, la Fondazione di Comunità Salernitana nasce il 27 aprile 2009 per volontà di 63 enti soci fondatori, rappresentativi del territorio.

A raccontare il percorso e l’impegno della fondazione, in particolare in campo culturale, è Andrea Pastore, Responsabile delle Attività Istituzionali.

LA FONDAZIONE. MODALITÀ E SETTORI DI INTERVENTO

In questi undici anni la Fondazione di Comunità Salernitana è cresciuta e si è evoluta nel suo ruolo di intermediario filantropico, diventando uno dei punti di riferimento per la propria comunità. Dalla mera logica di raccolta e ridistribuzione di risorse, la Fondazione ha assunto un ruolo sempre più rilevante per la sua capacità di creare reti e legami tra i vari attori del territorio e di collaborare con essi.

Nel 2018, la Fondazione ha stanziato a favore della propria comunità oltre 50.000€; i bandi, seguiti dalle richieste a sportello, rimangono lo strumento di erogazione privilegiato. La valutazione che la Fondazione richiede alle organizzazioni beneficiarie non si limita ad una mera rendicontazione economica bensì focalizza la sua attenzione sull’impatto sulla comunità delle attività portate avanti, a testimonianza dell’importanza che la Fondazione dà alla crescita del capitale sociale, principale motore di innovazione in grado di assicurare lo sviluppo sostenibile del territorio.

Negli ultimi anni, tuttavia, parallelamente alla logica dei bandi, la Fondazione Comunità Salernitana ha cominciato a lavorare a progetti in co-progettazione: un esempio è Movi-menti, nato dalla stretta collaborazione tra fondazioni di comunità, consorzi e cooperative di riferimento di diversi territori coinvolti, lontani dai centri urbani.

Movi-menti, selezionato da “Con I Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, ha l’obiettivo di offrire ai minori, in particolare quelli in situazione di svantaggio socioeconomico, esperienze educative attivanti e motivanti, migliorando le loro capacità cognitive e relazionali con conseguente impatto positivo sull’esperienza scolastica e diminuzione del rischio di abbandono e devianza.

L’APPROCCIO E l’INTERVENTO IN AMBITO CULTURALE

L’ambito culturale è uno dei campi di intervento più rilevanti della fondazione, in una provincia con un patrimonio storico, artistico e di tradizioni così ricco e variegato. Per la Fondazione di Comunità Salernitana l’obiettivo è non solo favorire e rendere accessibili le opportunità culturali a cittadini tipicamente non fruitori, ma anche promuovere la partecipazione culturale come strumento di sviluppo umano di una comunità. Secondo Andrea Pastore, “contaminare di bellezza le persone in situazione di vulnerabilità” è il principio guida dell’impegno della fondazione in campo culturale, motore della promozione e valorizzazione di percorsi di innovazione sociale.

Una delle testimonianze più significative dell’impegno della Fondazione in questo senso è Muri d’Autore, progetto che coniuga letteratura e arte nello storico rione Fornelle. L’idea nasce nel 2014 dalla spinta della Fondazione Gatto, con la direzione progettuale di Valeriano Forte e la collaborazione artistica tra Alice Pasquini, street artist romana, e l’artista Greenpino, che realizzano, alla Scala dei Mutilati, il primo murales con i versi di Alfonso Gatto, celebre poeta ermetico, nato proprio nel rione. Muri D’Autore nasce come progetto di poesia e non di street art e riqualificazione urbana, anche se quest’ultimo è certamente uno dei risultati ottenuti. Le Fornelle, infatti, considerate da sempre uno dei quartieri più degradati e pericolosi della città, oggi, grazie al progetto, sono luogo di bellezza e ispirazione. I muri del quartiere sono diventati pagine di libri e l’intero rione si è colorato della bellezza dei versi delle poesie di Alfonso Gatto e dei principali poeti e autori del ‘900. 15 artisti hanno coinvolto gli abitanti del quartiere che ha portato a realizzare 500 metri di versi scritti e illustrati. Muri d’Autore rappresenta oggi un progetto di poesia accessibile a tutti, dagli abitanti del rione, bambini, giovani e anziani, e dai visitatori, unico nel suo genere, che ha fatto del quartiere Fornelle un museo permanente all’aperto.

Altro esempio di come la Fondazione sia in grado di raccogliere risorse dal basso e indirizzarle su progetti culturali volti alla preservazione e alla condivisione della bellezza è il restauro di una tomba lucana a Paestum. In questo caso la Fondazione ha svolto il suo ruolo naturale di attivatrice della comunità, portando alla luce una necessità del proprio territorio, coinvolgendo i cittadini in prima persona.

Secondo Andrea Pastore, in un territorio così vasto ed eterogeneo il vero valore aggiunto della Fondazione di Comunità Salernitana risiede nella sua capacità di mettere in collegamento e favorire la collaborazione tra le istituzioni, le organizzazioni del terzo settore, le imprese, le associazioni e tutti gli altri attori a livello locale: “la chiave è saper costruire e nutrire relazioni, creare momenti che permettano ai diversi attori, mondo sociale e mondo culturale, mondo profit e mondo non profit, pubblico e privato di collaborare per il bene comune”.

Nel settore culturale Fondazione Comunità Salernitana si è messa in gioco in prima persona, facendosi pioniera di nuovi partenariati locali. Un esempio è la sottoscrizione, a luglio 2019, del protocollo d’intesa tra la Fondazione e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. L’accordo ha l’obiettivo di promuovere sul territorio della provincia di Salerno specifiche campagne di raccolta fondi attraverso iniziative di raccolta diffusa e l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione, aumentando la consapevolezza, per esempio, sugli strumenti esistenti, come l’Art Bonus, per accompagnare le attività di tutela e di valorizzazione della Soprintendenza. Usufruendo di uno strumento già esistente all’interno del patrimonio della Fondazione, il Fondo per la tutela, valorizzazione e fruizione dei beni storici, artistici, archeologici e delle tradizioni, l’accordo punta a integrare e rafforzare il percorso di ascolto e condivisione con le organizzazioni del terzo settore sui temi della tutela e salvaguardia del patrimonio storico e artistico.

Quali sono le sfide future della Fondazione Comunità Salernitana? Secondo Andrea Pastore “rafforzare la capacità relazionale della Fondazione, aumentando la sua abilità a intessere rapporti con i soggetti del territorio e facilitare il dialogo e i legami tra loro, in modo da diventare fulcro e promotore di progetti e politiche culturali. La capacità di fare rete non si deve limitare ai confini territoriali della propria comunità: per il prossimo futuro, le fondazioni di comunità italiane dovranno essere in grado di collaborare tra di loro e con gli stakeholder locali per progettare policy innovative, che pongano al centro l’accessibilità e la fruizione della bellezza. Perché citando Peppino Impastato, nel film “I Cento Passi”, “è importante la bellezza, da quello scende giù tutto il resto”.

Abstract

Fondazione della Comunità Salernitana serves a community located in the wide and heterogenous territory of the Salerno Province. Besides attracting resources, this community foundation has been able to become a reference point for the community stakeholders and facilitate their interaction, nudging collaboration. Giving access to beauty and to culture to vulnerable and disadvantaged people is the key principle that drives the Fondazione della Comunità Salernitana’s efforts within the cultural sector. Its commitment consists in directly granting resources, raising community’s awareness on emerging needs, nurturing partnership in first person with cultural actors and facilitating their interactions. Key challenge for the future will be to enhance its networking capabilities not only within community borders but also on the national level.

Per approfondire

https://www.secondowelfare.it/fondazioni/filantropia-comunitaria-nel-mezzogiorno-lesperienza-della-fondazione-della-comunita-salernitana.html

https://www.internazionale.it/reportage/francesca-bellino/2016/10/23/rione-fornelle-poesia-street-art-salerno

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