Entra ufficialmente in vigore oggi, 5 febbraio 2020, la riorganizzazione del ministero dei Beni culturali pensata da Dario Franceschini. Il provvedimento era stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 gennaio. “Un intervento di ‘manutenzione’ amministrativa, nel segno della continuità tanto con la riforma del 2014, quanto con gli studi e i rapporti stilati in decenni di commissioni e analisi”, ha commentato negli scorsi giorni Lorenzo Casini, capo di gabinetto del ministro Dario Franceschini ed estensore della nuova organizzazione ministeriale.

Tante le novità, dalla digital library alle nuove soprintendenze (tra cui quella sul patrimonio subacqueo), dalla ritrovata autonomia per tre istituti (Villa Giulia, Parco dell’Appia Antica e Accademia di Firenze) alle nuove autonomie per il Vittoriano - Palazzo Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, il Museo nazionale d’Abruzzo, il Museo nazionale di Matera, il Palazzo Reale di Napoli, il Parco archeologico di Sibari e la Pinacoteca nazionale di Bologna. Nasce poi una nuova biblioteca con dirigente (la Biblioteca nazionale dei Girolamini a Napoli). I Poli museali vengono poi sostituiti dalle Direzioni regionali Musei.

Tra le nuove soprintendenze, si segnalano quella per le province di Monza-Bianza e Pavia, quella per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e quella delle Marche meridionali con sede a Ascoli Piceno e sedi distaccate a Fermo e Macerata.

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