Dopo gli abbandoni e le espulsioni delle scorse settimane, il M5S sta lavorando per riequilibrare la propria presenza nelle commissioni parlamentari. A Palazzo Madama, in particolare, il Movimento studia una calibratura in modo da avere sette senatori in ciascuna delle commissioni permanenti. 

Fino al 3 febbraio la commissione Cultura aveva otto senatori pentastellati: la capogruppo Bianca Laura Granato, Luisa Angrisani, Margherita Corrado, Danila De Lucia, Gianni Marilotti, Michela Montevecchi, Loredana Russo e Orietta Vanin. Lunedì scorso la Angrisani ha lasciato la 7a ed è passata in commissione Politiche Ue. 

A quanto apprende AgCult, però, il trasferimento della Angrisani sarebbe solo momentaneo e la senatrice originaria di Sarno è pronta a rientrare a breve in commissione Cultura. L'indiziato a lasciarle il posto, in questo "rimpasto" interno deciso dai vertici del M5S, dovrebbe essere Marilotti, presidente della commissione Biblioteca e Archivio storico del Senato: per lui si profila un trasloco dalla 7a alla commissione Esteri. L’ufficialità dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, forse all’inizio della prossima settimana.

Non è da escludere, dopo le ultime defezioni, che anche nelle commissioni della Camera il M5S operi dei ritocchi sulla stessa riga di quanto accade a Palazzo Madama. In commissione Cultura a Montecitorio, il Movimento è sceso nei giorni scorsi da 15 a 13 deputati dopo l’uscita di Michele Nitti e l’espulsione di Flora Frate, entrambi passati al gruppo Misto. 

I rappresentanti pentastellati della VII sono: il presidente della Commissione, Luigi Gallo, il capogruppo Paolo Lattanzio, Nicola Acunzo, Marco Bella, Alessandra Carbonaro, Vittoria Casa, Felice Mariani, Alessandro Melicchio, Rosa Alba Testamento, Manuel Tuzi, Gianluca Vacca, Simone Valente e Virginia Villani.

 

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