Nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”, mercoledì 12 febbraio alle 18, nella Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, si terrà la conferenza dal titolo "Uso e significato della policromia nella scultura antica" a cura di Simone Foresta (Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento).

La policromia delle opere scultoree ed architettoniche antiche appare nella letteratura scientifica contemporanea come un dato trascurabile, neutrale, lasciato a margine nell’interpretazione storico-artistica ed archeologica. In modo indipendente dai pregiudizi winckelmanniani, è esistita ed esiste nella cultura occidentale una difficoltà diffusa ad accettare complessivamente la presenza del colore. È per noi, infatti, un’abitudine consolidata leggere le immagini private delle loro caratteristiche cromatiche. In particolare nella trattatista storico-artistica ciò ha determinato una limitata consapevolezza culturale delle funzioni che il colore ha svolto nella società greca e romana.

Analizzare il valore dato alla policromia nelle opere scultoree antiche permette una riflessione non esclusivamente filologica su molte questioni specifiche della storia dell’arte romana; potrebbe permetterci di formulare nuovi criteri attraverso i quali sia possibile affrontare il problema della specificità e della storicizzazione delle immagini antiche; potrebbe inoltre essere un passaggio indispensabile per individuare le conseguenze che l’atteggiamento culturale “classicistico” ha provocato nel modo di intendere le opere antiche. L’ingresso alla conferenza sarà gratuito.

 

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