L’8 febbraio ha aperto al pubblico la biblioteca della Camera di Commercio di Catanzaro, che custodisce più di 9mila volumi. Per l’occasione è stato esposto “I Capitoli Ordinationi et Statuti della Seta”, il documento del 1519 con cui Carlo V istituì a Catanzaro il Consolato dell’Arte della Seta. “Viviamo un’epoca assai difficile, in cui i luoghi di diffusione della cultura si spengono spesso inesorabilmente. Ecco perché l’apertura di una nuova biblioteca, come quella della Camera di Commercio di Catanzaro, rappresenta sempre un’azione coraggiosa, quasi rivoluzionaria”, commenta il sottosegretario al Mibact, Anna Laura Orrico, presente al taglio del nastro insieme al presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Daniele Rossi.

“L’iniziativa - prosegue Orrico - racchiude un messaggio di speranza non solo per la città di Catanzaro, quanto per tutta la Calabria, poiché la riscoperta delle proprie risorse ed il rilancio dei presidi culturali costituiscono uno strumento di sviluppo essenziale in territori fragili come il nostro. La biblioteca che oggi ho avuto l’onore, ed il piacere, di inaugurare custodisce importanti documenti di natura economica e giuridica e, soprattutto, preziosissimi volumi sulla seta che è una grande tradizione della città. Se ci pensiamo bene, l'economia non ha senso se non ha un'eredità culturale di riferimento. E la nostra terra vivrà un futuro diverso solo se i calabresi avranno consapevolezza delle proprie radici”. Secondo il sottosegretario al Mibact “una delle sfide indifferibili per costruire il nostro domani è l’educazione al patrimonio culturale che possediamo, aprendo le porte, proprio come sono certa che farà questa biblioteca, ad una platea di cittadini più ampia possibile servendosi pure, perché no, delle nuove tecnologie digitali capaci di avvicinare, in particolar modo, i più giovani”.

 

Articoli correlati