Si sono da poco concluse le attività previste da "Digital Archeo - In val Vibrata sulle orme di Concezio Rosa", progetto dell'Unione di Comuni Città-Territorio Val Vibrata e dell'Associazione Italico onlus, con la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo, finanziato con il Fondo Nazionale Politiche Giovanili - Avviso Regione Abruzzo "Giovani Talenti Protagonisti". Le attività di ricerca, studio e ricognizione, sono state condotte grazie alla collaborazione di professionisti ed eseguite sotto la supervisione dei funzionari archeologi della soprintendenza, Vincenzo Torrieri e Gilda Assenti, che si sono avvicendati nella tutela di questo territorio.

Il Soprintendente Rosaria Mencarelli auspica che “questa incoraggiante iniziativa possa trovare seguito con campagne di ricognizione sempre più organizzate e mirate alla raccolta ed elaborazione dei dati, per redigere una nuova carta archeologica, ma soprattutto riaccendere quell’entusiasmo alla ricerca che tutti conosciamo. La Val Vibrata custodisce testimonianze archeologiche antichissime, come il noto abitato Neolitico di Ripoli con le recenti scoperte del Mesolitico, della formazione dell’Italia Antica, dell’organizzazione romana e medievale fino ai nostri giorni, restituendo una continuità insediativa davvero rilevantissima.”

Pietrangelo Panichi, Presidente dell'Unione di Comuni Città-Territorio Val Vibrata, dichiara che “grazie a Digital Archeo è stato possibile offrire a un gruppo selezionato di giovani, un’opportunità di aggregazione e sviluppo delle competenze e dei talenti in ambito artistico-culturale, in linea con le finalità dell’Unione.” 

“Oltre ad avere rappresentato un luogo di incontro, di aggregazione sociale e di confronto, dove poter approfondire e perfezionare le proprie competenze storico-artistiche e digitali - affermano Maurilio Migliorati e Dino Di Berardino, della Italico onlus – questo progetto ha permesso, grazie a una campagna di ricognizioni archeologiche, di realizzare un Sistema Informativo Geografico (GIS), quale strumento per migliorare la lettura stratigrafica dell’intera vallata, decodificandone le tracce impresse nel paesaggio attuale, e agevolare la ricostruzione storica di sistemi insediativi, sociali, culturali ed economici succedutisi nel tempo. Digital Archeo è ora a disposizione della comunità della Val Vibrata, cosicchè se essa sapra’ dare seguito a questa innovativa progettualità, il geodatabase si arricchirebbe man mano di ulteriori dati, record bibliografici e tematismi. L’obiettivo finale è quello di rendere leggibile il paesaggio archeologico della Val Vibrata per i diversi e rilevanti scopi: scientifico, formativo, didattico, divulgativo, urbanistico, turistico.”

Il percorso, nato in una delle vallate più importanti della regione Abruzzo, oggi attraversata da una crisi non solo economica, stimola a fare dell’archeologia un luogo di partecipazione e di comunicazione nel quale il passato può farsi racconto, perché il racconto di chi siamo mostra il valore che ci diamo.

Al fine di diffondere i risultati del progetto, così da massimizzare l'impatto su persone, enti e comunità, è stato redatta una pubblicazione con distribuzione gratuita, che può essere richiesta inviando un'email all'indirizzo info@italico.org.

 

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