La deputata Flora Frate ha ufficialmente cessato di far parte della commissione Cultura della Camera e si è trasferita alla commissione Lavoro. Nei giorni scorsi Frate si era iscritta al gruppo Misto dopo essere stata espulsa, il 31 gennaio, dal M5S.

“Trovo disgustoso che, tra le motivazioni a sostegno del provvedimento di espulsione, si annoverino mie presunte assenze”, aveva commentato Frate appena saputo delle decisioni adottate dal Movimento nei suoi confronti. E aveva aggiunto: “Da oggi potrò sostenere le mie tesi con ancora più forza e convinzione. A cominciare dalla scuola e dalla lotta dei precari”.

In pochi giorni il M5S ha visto scendere la propria rappresentanza in commissione Cultura della Camera da 15 a 13 deputati. Oltre a Frate, infatti, ha lasciato i pentastellati anche Michele Nitti, passato a gennaio con il gruppo Misto, il quale però seguita a far parte della VII.

Nonostante le due defezioni, il M5S seguita ad avere a Montecitorio la pattuglia più numerosa in commissione Cultura con 13 rappresentanti: il presidente Luigi Gallo, Acunzo, Bella, Carbonaro, Casa, Lattanzio, Mariani, Melicchio, Testamento, Tuzi, Vacca, Valente e Villani; 9 sono della Lega (Basini, Belotti, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Latini, Patelli, Racchella, Sasso); 6 del Pd (Ciampi, Di Giorgi, Orfini, Piccoli Nardelli, Prestipino, Rossi); 5 di Forza Italia (Aprea, Casciello, Marin, Palmieri, Saccani Jotti); 3 del Misto (Fusacchia, Nitti, Sgarbi); 2 di Fdi (Frassinetti, Mollicone) e Iv (Ansaldi, Toccafondi); 1 di Leu (Fratoianni).


 

 

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