“E' necessario capire che la valorizzazione e l'investimento sul patrimonio storico e artistico della nazione non è soltanto un dovere e non è soltanto importante ai fini della capacità di attrarre turismo nel nostro paese: il nostro patrimonio culturale è anche una grande risorsa proprio per investire in ricerca e innovazione, una sfida orientata al futuro che si può costruire sul patrimonio culturale”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo all’incontro “DTC Lazio: dalla valorizzazione allo sviluppo. Risultati e nuove opportunità per i Beni Culturali del Lazio”.

“Negli anni ci siamo caratterizzati nella tutela del patrimonio che ci hanno lasciato le generazioni venute prima di noi: siamo lo Stato più avanzato in materia di tutela e di questo dobbiamo essere orgogliosi”.  A questo però “non abbiamo affiancato un investimento sul presente, sul contemporaneo, su quello che stava sorgendo, dimenticando che la creatività italiana e la capacità di innovare è una capacità anche delle attuali generazioni”, ha aggiunto Franceschini, ricordando le novità introdotte dalla riorganizzazione del Mibact entrata in vigore il 5 febbraio.

“Ci sono eccellenze straordinarie su cui si può investire, tecnologia e innovazione applicata ai beni culturali sono un terreno infinito di crescita. Se lavoriamo insieme lo Stato, le regioni più virtuose, le università, le imprese, c’è un patrimonio sconfinato di crescita economica e culturale, un modello di sviluppo sostenibile intelligente”.

“Il Lazio ha indicato una strada che potranno seguire le altre regioni e il sistema paese. Non c’è regione al mondo che ha un patrimonio culturale così vasto e una tale vocazione a investire in industrie culturali e creative legate ai beni culturali”, ha concluso il titolare del Collegio Romano.

 

Articoli correlati