Valorizzare il patrimonio culturale semplificando le norme relative a eventi, spettacoli pubblici e manifestazioni temporanee. E' quanto si propone un disegno di legge, primo firmatario il senatore Antonio De Poli (Udc), sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi parlamentari e presentato nella Sala Nassirya di Palazzo Madama.

DE POLI

"Un disegno di legge che non ha colore politico e che ha l'obiettivo di mantenere e garantire le migliaia di manifestazioni culturali sui territori e che auspichiamo prenda una strada veloce e venga approvato rapidamente - ha spiegato De Poli -. Poniamo l'attenzione verso il mondo delle associazioni, del volontariato e nel caso specifico verso le Pro Loco che nei nostri territori difendono storia, cultura, tradizioni e prodotti locali".

"Con le normative attuali - ha sottolineato De Poli - sono aumentate le difficolta nel fare manifestazioni e sagre. Con questo ddl andiamo a snellire i procedimenti burocratici e a far sì che il numero di manifestazioni e le persone che possono parteciparvi siano maggiori. Eventi, voglio sottolineare, che sono quelli più piccoli, non i grandi concerti, ma quelli che si svolgono tutti i giorni nelle piazze dei nostri Comuni".

Sono quattro gli obiettivi che si pone il ddl: riconoscere le Pro Loco a livello normativo; ridurre il peso della burocrazia a favore di amministratori locali e delle Pro Loco e facilitare le procedure per la realizzazione delle attività promosse dalle Pro Loco nei vari Comuni; valorizzare le realtà territoriali; tutelare l'operato dei volontari consentendo loro di operare in tranquillità e sicurezza.

"Vogliamo venire incontro al mondo del volontariato ma anche agli enti locali, ai sindaci, che spesso si trovano in difficoltà nel concedere autorizzazioni", ha proseguito De Poli che ha rimarcato come "la manifestazione locale non può avere la stessa normativa per il concerto di Vasco Rossi. Fermo restando che la sicurezza rimane e vogliamo ridurre solo la burocrazia".

CANDIANI

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il senatore Stefano Candiani (Lega). "L'Italia è fatta da tante particolarità e i Comuni vivono di queste peculiarità -ha osservato l'esponente del Carroccio -. Le Pro Loco spesso sono diventate la vera ossatura su cui manifestazioni e sagre si posano. Ovvio che negli anni c'è stato un sovrapporsi normativo che ha reso a volte la vita difficile agli organizzatori di questi eventi. Con questo disegno di legge vogliamo dare alle Pro Loco uno strumento valido e ai Comuni un punto di riferimento certo".

LA SPINA

Nel corso del suo intervento il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli), Antonino La Spina, ha evidenziato come "alleggerire il carico burocratico che grava sulle manifestazioni organizzate dagli enti del Terzo Settore ed anche sui 110mila eventi organizzati dalle Pro Loco, nel corso di un anno, significa garantire un effetto moltiplicatore alle attività di promozione e salvaguardia dei territori, con tutte le ripercussioni positive facilmente intuibili".

“Siamo i primi ad aver a cuore la sicurezza dei partecipanti agli eventi, allo stesso tempo – ha sottolineato La Spina - non è possibile pretendere che un piccolo evento di paese debba sostenere misure di sicurezza, simili a quelle delle grandi manifestazioni. A nome delle quasi 6300 Pro Loco italiane – ha continuato La Spina - ringrazio De Poli e i senatori firmatari del ddl che può rappresentare una leva fondamentale per gli enti del Terzo Settore e, in particolare, per le associazioni Pro Loco. La condivisione e la sottoscrizione, in maniera bipartisan, del ddl da parte dei rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Parlamento dimostra che è un tema che sta a cuore a tutti”.

“I 600mila volontari delle Pro Loco sono quotidianamente impegnati, da un capo all’altro dell’Italia, in un’operosa azione che si estende dalla promozione dei territori, all’accoglienza turistica, dalla salvaguardia del patrimonio culturale alla promozione dei prodotti tipici, sino a comprendere un’insostituibile funzione di collante sociale, nelle aree a rischio spopolamento. Un’attività stimata, in un anno, in oltre 25 milioni di ore volontariato. Le Pro Loco, come gli enti del Terzo Settore, fanno davvero tanto: sostenere questo mondo, significa aiutare il sistema Italia”, ha concluso La Spina.

 

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