Non esiste innovazione del capitale materiale se non si accompagna all’innovazione del capitale umano. Si tratta di una sfida affinché in ambito culturale l’innovazione porti posti di lavoro qualificati anziché perdita di occupazione come avviene in altri settori. Lo ha detto la presidente di CoopCulture Giovanna Barni intervenendo alla giornata organizzata da Lazio Innova per presentare i risultati del bando “Ricerca e Sviluppo di Tecnologie per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale” e le prossime azioni in campo per il Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali del Lazio (Dtc Lazio). 

LA GIORNATA

Una giornata voluta dalla Regione Lazio cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start-Up e Innovazione della Regione Lazio, Paolo Orneli, la prorettrice alle Infrastrutture e Strumenti per la Ricerca di Eccellenza dell’università La Sapienza e coordinatrice del Centro di Eccellenza del Dtc Lazio, Maria Sabrina Sarto, e il presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco. L’obiettivo era illustrare la seconda fase di attività del Centro di Eccellenza che prende ora il via con un nuovo bando con 4,5 milioni di euro destinati a “Progetti per il Capitale Umano” e “Progetti di Ricerca Sviluppo e Innovazione” e contestualmente premiare i migliori progetti realizzati nell’ambito della prima fase del Dtc.

IL PROGETTO PREMIATO

Il progetto SEA Sealing Experience Accessibility - in collaborazione con la Regione, il DTC Lazio e curato da CoopCulture con il CNR - Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione e Sapienza Università di Roma è tra i progetti premiati grazie alla capacità di coniugare innovazione, dimensione umana e territorio. Il Santa Severa - Museo del Mare e della Navigazione Antica sarà il centro di un'esperienza immersiva e di empowerment con al centro il visitatore grazie a itinerari virtuali e fisici alla scoperta del territorio e di immedesimazione con gli abitanti del mare, i naviganti e gli archeologi subacquei.

GLI ELEMENTI DI INNOVAZIONE

Più che raccontare gli apparati tecnologici del progetto, Barni ha voluto sottolinearne gli elementi di innovazione. “Innanzitutto non si tratta di un singolo strumento tecnologico, ma di un’innovazione che mette al centro il visitatore. Il progetto di Santa Marinella prevede il coinvolgimento del visitatore a tutto campo con delle tecnologie che vanno dalla mappatura digitale per l’orientamento e l’informazione e il viaggio nel territorio fino a tecnologie immersive attraverso lo storytelling digitale o la realtà virtuale”. 

Il secondo elemento di innovazione, ha proseguito la presidente di CoopCulture, è che “il progetto valorizza non solo il singolo luogo ma il territorio circostante facendo di Santa Marinella un hub di partenza per itinerari nel territorio. Quindi una valorizzazione integrata territoriale e non puntuale”. 

Infine, il partenariato innovativo che ha dato vita a questo progetto. “Un partenariato che vede CoopCulture che rappresenta un po’ anche il movimento cooperativo e del terzo settore nel Lazio che viene valorizzato” grazie al progetto del Dtc che permette di mettere insieme mondo della ricerca, istituzioni, imprese e mondo universitario. “Un trasferimento di ricerche e tecnologico accompagnato da un’innovazione di competenze. Non esiste infatti innovazione del capitale materiale se non esiste innovazione del capitale umano. Una sfida perché in questo settore l’innovazione porti posti di lavoro qualificati anziché perdita di occupazione”. 

 

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