Con l’entrata in vigore della riorganizzazione del ministero per i Beni culturali voluta da Dario Franceschini, avvenuta il 5 febbraio 2020, sono tornati attivi il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Parco archeologico dell’Appia Antica.

Lo scorso 11 febbraio, il Mibact ha provveduto a pubblicare tre decreti con i quali si comunica la nuova operatività degli organi degli istituti autonomi. I decreti recano la firma del ministro Franceschini  e la data del 4 febbraio 2020.

GLI ORGANI RINNOVATI

Tornano quindi operativi il consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori dei conti e il comitato scientifico degli istituti. 
La composizione rimane quella precedentemente fissata e i decreti ministeriali specificano che il restante periodo della durata in carica degli organi risulta esteso di 166 giorni, corrispondenti al periodi di "mancata operatività” degli istituti, quali uffici di livello dirigenziale non generale. 

LA RIORGANIZZAZIONE MIBACT

Oltre alla riattivazione dell’attività dei tre istituti autonomi, la riorganizzazione porta con sé tante le novità. Dalla digital library alle nuove soprintendenze (tra cui quella sul patrimonio subacqueo) fino alle nuove autonomie per il Vittoriano - Palazzo Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, il Museo nazionale d’Abruzzo, il Museo nazionale di Matera, il Palazzo Reale di Napoli, il Parco archeologico di Sibari e la Pinacoteca nazionale di Bologna. 

Nasce poi una nuova biblioteca con dirigente: la Biblioteca nazionale dei Girolamini a Napoli. Lo scorso 7 febbraio, il Mibact ha, a tal proposito, pubblicato l’avviso relativo all’avvio della procedura di selezione del dirigente che verrà scelto per un incarico ad interim. 

La riorganizzazione porta poi alla trasformazione dei Poli museali in Direzioni regionali Musei.
Tra le nuove soprintendenze, quella per le province di Monza-Bianza e Pavia, quella per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e quella delle Marche meridionali con sede a Ascoli Piceno e sedi distaccate a Fermo e Macerata.

 

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