“Si riprenda la tradizione da parte delle istituzioni dell’acquisto delle opere in Quadriennale”. Questo l’appello lanciato dal presidente della Quadriennale, Umberto Croppi, nel corso della conferenza stampa "La Quadriennale di Roma: verso il futuro". “Negli anni - ricorda Croppi - più di 2.700 opere sono state acquistate da ministeri, presidenza del Consiglio, banche. Una tradizione però interrotta negli anni ‘70; quindi l’appello che faccio è di riprendere questa attività. Vorrebbe dire supportare l’arte e gli artisti, le Istituzioni hanno il dovere di intervenire a supporto della creatività”. 

“Dobbiamo tornare allo spirito originario della Quadriennale - ha aggiunto Croppi - ovvero un’istituzione di artisti per gli artisti: il nostro auspicio è di tornare a favorire la ricostituzione di una comunità degli artisti. Gli artisti comincino a farsi vivi, in modo che la prossima stagione sia un momento per l’Italia di rivitalizzazione, per far emergere la grande creatività del paese”.

“Nelle diverse Quadriennali - ha poi ricordato - si sono avvicendati 6000 artisti italiani e oltre 100 sono state le mostre organizzate all’estero dalla Quadriennale. Altro aspetto è l’archivio della Quadriennale: in 90 anni di storia accumulati documenti che non ha eguali in Italia per quanto riguarda arte contemporanea”. 

 

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