Torna esposta al pubblico la straordinaria Bibbia di Borso d’Este, accompagnata dai quasi altrettanto famosi Messale di Borso e Breviario di Ercole I. I tre preziosi codici sono i protagonisti a Modena dell'esposizione, nella rinnovata sala Campori della Biblioteca Estense Universitaria, "La mostra infinita. Sette secoli di libri della Biblioteca Estense Universitaria" che si apre sabato 15 febbraio.

Il percorso espositivo costituisce la prima puntata di un lungo racconto che ha per protagoniste le collezioni bibliografiche estensi. Il primo capitolo illustra il libro alla corte ferrarese nel Quattrocento, nelle sue molteplici tipologie, dal libro d’uso all’esemplare di dedica, dai libri d’armi e d’amore al classico umanistico. La mostra si apre con Niccolò III e i libri francesi, che appartengono alla tradizione del romanzo di cavalleria, di cui Ferrara diventa all’epoca capitale di produzione e consumo; il percorso continua con Leonello e Guarino Veronese, personaggio di spicco del classicismo umanistico, e giunge poi a Borso e alla sua Bibbia, il più alto ornamento del Signore mai realizzato in forma di libro. Il racconto si conclude con i volgarizzamenti dei classici per Ercole I e il suo Breviarium, la più alta espressione della miniatura ferrarese all’inizio del secolo XVI.

 

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