Al termine della BIT Milano 2020, che si è chiusa martedì, l’AGTAR (Associazione Guide Turistiche Abilitate Roma) tira le fila della sua presenza in fiera. Anche quest’anno la maggiore associazione guide turistiche di Roma e del Lazio ha partecipato come co-espositore di Roma Capitale, con una postazione allo stand del Comune. 

Racconta Isabella Ruggiero, la presidente di AGTAR: “La nostra presenza da 3 anni alla BIT e ad alcune delle maggiori fiere internazionali del turismo è importante per dare un segno tangibile della figura della guida nel mondo del turismo. E’ incredibile che, tradizionalmente,  non esista alle fiere neanche una categoria in cui inquadrare le guide. Sono ancora considerate qualcosa che poi viene aggiunto, con il pacchetto di viaggio. Si prevede la presenza di alberghi, agenzie, tour operator, istituzioni, amministrazioni, società, di tutto, ma non le guide”.
 
“Persino chi lavora nel mondo del turismo non riconosce il ruolo che da sempre le guide svolgono nella valorizzazione e promozione dei siti. Indipendentemente dall’agenzia e dal tour venduto, è la guida che rappresenta il biglietto da visita dei luoghi; è la guida che ha il potere di trasformare un tour organizzato male in una esperienza splendida per il cliente; è la guida che riesce a far vedere solo i lati positivi di una città, facendo passare il gruppo dove è meglio; è la guida che, a seconda della sua bravura, trasmette o non trasmette la voglia di tornare in quello stesso luogo un’altra volta; o che consiglia ai clienti in quale regione d’Italia programmare il viaggio l’anno dopo. Si continua a pensare che le guide siano un elemento poco importante, coloro che si limitano ad eseguire meccanicamente il programma ideato dai tour operator, come se non fosse proprio la guida a fare la differenza”.

Perché essere presenti alla BIT e alle maggiori fiere internazionali?  

“I motivi sono vari: per essere sempre aggiornati sui nuovi trend del settore, per ricordare a tutti (pubblico e operatori del settore) che è meglio visitare i luoghi con una guida abilitata locale, per promuovere tour soprattutto in mete alternative, per valorizzare i siti meno noti, per supportare il turismo sostenibile e naturalmente per promuovere e testimoniare l’immagine di una guida di qualità. Possiamo dire con soddisfazione di essere diventati ormai il punto di riferimento che rappresenta le guide di Roma”.

 

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