La legge sulla promozione della lettura, dopo un iter non semplicissimo, è stata appena varata dal Parlamento e già il governo dovrà riprendere in mano il dossier. Ci sono infatti da scrivere almeno sei decreti attuativi della legge e alcuni non proprio semplicissimi. Il compito spetta al ministero per i Beni culturali che dovrà coinvolgere altri ministeri. Ma quali sono i punti della legge che necessitano di un intervento normativo ulteriore per diventare effettivamente operativi? Il primo riguarda la definizione delle finestre entro cui case editrici e punti vendita possono fare promozioni con uno sconto maggiore del nuovo tetto al 5% che dovrà essere adottato entro due mesi. L’ultimo dovrà definire il Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura. Ecco di seguito tutti i decreti in programma.

Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura

La legge affida al Mibact, di concerto con il Miur (da capire ora quale ministero sarà l’interlocutore del Collegio Romano dopo lo spacchettamento tra Istruzione e Università), previa intesa in Conferenza unificata, il compito di adottare ogni tre anni, con proprio decreto, il Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, denominato "Piano d'azione". Il primo Piano d'azione è adottato entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. Su tale schema di decreto è previsto il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si esprimono entro 30 giorni dall'assegnazione.

Riparto del Fondo per la promozione della lettura

Le modalità di riparto del Fondo per l'attuazione del Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura (dotazione 4,35 mln) sono stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Miur (stessa situazione del decreto precedente) e con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Capitale italiana del libro

La legge ha istituito il titolo di "Capitale italiana del libro" a partire dal 2020. Il titolo è conferito annualmente dal Consiglio dei ministri, all'esito di una apposita selezione sulla base dei progetti delle città che si candidano. Le modalità di svolgimento della selezione sono stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali previa intesa in Conferenza unificata, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge. 

Misure per il contrasto della povertà educativa e culturale

La Carta della cultura è una carta elettronica del valore nominale di 100 euro, utilizzabile dal titolare entro un anno dal rilascio per l'acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN. I requisiti per l'assegnazione della Carta e le relative modalità di rilascio sono stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Sconti e promozioni

Con le novità introdotte dalla legge in materia di scontistica (tetto al 5%), viene affidato al Mibact il compito di individuare con decreto ministeriale i mesi in cui è possibile effettuare sconti maggiorati (20%), fermo restando che ciascuna casa editrice può scegliere un solo mese all'anno. Si introduce inoltre la possibilità anche per i punti vendita, di effettuare, in uno dei mesi individuati dal decreto ministeriale, una sola volta l'anno, sconti sui libri fino ad un massimo del 15 per cento. In prima applicazione, questo decreto deve essere adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Albo delle librerie di qualità

La legge istituisce l'Albo delle librerie di qualità presso il Mibact, a cui possono iscriversi su loro domanda le librerie che hanno i requisiti indicati con decreto del Ministro, che definisce anche le modalità di formazione e tenuta dell'Albo. Tale decreto è adottato entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. 

 

Articoli correlati