Giovedì 20 febbraio il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, svolgerà presso il Collegio Romano l’audizione delle categorie maggiormente rappresentative dei produttori degli apparecchi e dei supporti e di quelle dei titolari dei diritti e dei consumatori in merito allo schema di articolato relativo all’aggiornamento dell'equo compenso per la Copia privata. Al centro dell’incontro lo schema di decreto che la Direzione generale Biblioteche e diritto d'autore, supportata dal Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore, ha elaborato in merito all'aggiornamento delle tariffe dell'equo compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi recanti opere protette dal diritto d'autore.

Tra le associazioni che verranno ascoltate giovedì a partire dalle 10, la Siae, l’AgCom ma anche Audiocoop, Videorights, Nuovo IMAIE, Anica, Confindustria Cultura Italia, CGIL-SLC - Sindacato lavoratori della comunicazione, FIMI - Federazione industria musicale italiana, Codacons, Federconsumatori e Altroconsumo.

Cos’è la copia privata

La Copia Privata è il compenso che si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un altro originale oltre a quello di cui si è già in possesso. Prima dell’introduzione della copia privata, non era possibile registrare copie di opere tutelate. In Italia, come nella maggior parte dell’Unione europea è stata concessa questa possibilità, a fronte di un pagamento forfetario per compensare gli autori e tutta la filiera dell’industria culturale della riduzione dei loro proventi dovuta alle riproduzioni private di opere protette dal diritto d’autore realizzate con idonei dispositivi o apparecchi. L’entità del compenso tiene conto del fatto che sui supporti si possa registrare anche materiale non protetto dal diritto d’autore.

SIAE riscuote questo compenso e lo ripartisce ad autori, produttori e artisti interpreti.

Soggetti tenuti alla corresponsione del compenso

Il compenso per “copia privata” è dovuto da chi fabbrica o importa nel territorio dello Stato, allo scopo di trarne profitto, gli apparecchi di registrazione e i supporti vergini.

Per fabbricante obbligato alla corresponsione del compenso, si intende chiunque produca in territorio italiano apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso di copia privata, anche se commercializzati con marchi di terzi.

Per importatore obbligato alla corresponsione del compenso, si intende chiunque in territorio italiano sia destinatario di apparecchi, supporti o memorie assoggettati al compenso per copia privata, quale che sia il paese di provenienza degli apparecchi, supporti o memorie stesse. In caso di operazioni commerciali effettuate anche da soggetti residenti all’estero verso un consumatore finale, importatore è il soggetto che effettua la vendita o offre la disponibilità del prodotto.

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