Mercoledì 19 febbraio si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo il concerto del liutista Simone Vallerotonda, in omaggio a Raffaello Sanzio “Il Principe dei pittori” nel V centenario della morte (1520 – 2020).

Vallerotonda ha predisposto un programma con composizioni create durante il periodo nel quale il grande artista dipinse per Papa Giulio II. Vallerotonda suonerà pezzi di Francesco Spinacino, Joan Ambrosio Dalza, Marco dall’Aquila, Vincenzo Capirola, Francesco da Milano, Marco dall’Aquila, Pietro Paolo Borrono.

Nato a Roma nel 1983, Simone Vallerotonda ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica, a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la Staatliche Hochschule für Musik di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand. Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli Enciclopedisti. Da alcuni anni ormai suona nei teatri, nelle sale più prestigiose in tutto il mondo. Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive, ha inciso per compagnie musicali importanti. Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui per esempio l‘Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E’ docente di liuto a tempo determinato presso il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino” di Trapani. Collabora con i Conservatori “G. B. Martini” di Bologna e “L. Refice” di Frosinone, con cattedra a progetto. Nel 2014 fonda I Bassifondi, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo. Il loro debutto discografico “Alfabeto falso” è stato nominato negli ICMA 2018 (International Classical Music Award) tra i migliori dischi di musica strumentale barocca. Simone Vallerotonda suona un liuto a 6 cori di Stephen Murphy 1993 Mollans sur Ouvèze, mod. Venere.

Organizzato in collaborazione con CIDIM, con la Società Dante Alighieri di Lubecca e con il sostegno dell‘ENIT, l‘Ente Nazionale italiano per il turismo.

 

Articoli correlati