27 giorni di mostra e di dibattito, 2500 visitatori, la maggior parte dei quali sotto i 35 anni; 58 realtà coinvolte tra associazioni, istituzioni, comitati, aziende e musei; presentazione di più di 30 buon pratiche, espressione non solo del territorio romano ma di tutto il Paese; 30 nuove segnalazioni da parte dei cittadini (21 siti dismessi e 9 siti rigenerati), a conferma di una partecipazione attenta e propositiva.

E’ il bilancio con cui si è chiusa ieri la mostra “Riscatti di Città”, alla presenza dell’assessore all’urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori, la più grande riflessione sulla rigenerazione urbana a Roma, curata da Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti di TWM Factory e realizzata in collaborazione con Palazzo Merulana, CoopCulture e Fondazione Elena e Claudio Cerasi. E sono i numeri sui quali si apre una seconda fase di proposte: “Questi dati rafforzano la nostra decisione di innescare un ragionamento organico sul tema della rigenerazione urbana a Roma - afferma Letizia Casuccio, direttrice generale di CoopCulture - Abbiamo individuato 6 chiavi di sviluppo della città intesa come: intermodale, sostenibile, attrattiva, accessibile, aperta, sicura. Da Palazzo Merulana, luogo rigenerato e restituito alla città, lanciamo insieme a TWM Factory la proposta di istituire un anno di conferenza urbanistica aperta, guidata da giovani professionisti e in grado di dare valore a Roma attraverso la rigenerazione di spazi progettati sui bisogni delle persone e, in particolare, delle donne, che per prime vivono quotidianamente sulla propria pelle il degrado”.

Lo scenario di un riscatto passa in primo luogo dai giovani, che sono punto di forza per un futuro migliore di questa città. Ne sono convinti i curatori Brucoli e Battisti: “Immaginiamo una rete strutturata sulla rigenerazione urbana che unisca i giovani, gli operatori e le competenze del territorio. Non solo cittadini, ma anche istituzioni e agenti industriali. L’obiettivo è fornire le conoscenze necessarie a costruire una visione di Roma che guardi al futuro e che proponga progetti concreti che nascano dalle sinergie tra gli attori coinvolti”. 

 

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