La sesta sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Ministero per i Beni culturali contro la sospensione, in attesa della decisione di merito, del decreto che aveva revocato l’assegnazione della Certosa di Trisulti all’associazione Dignitatis Humanae Institute (Dhi), legata a Steve Bannon, l'ex chief strategist del presidente Donald Trump.

Il Consiglio di Stato ritiene che “non è ravvisabile un pregiudizio irreparabile che non possa attendere la definizione del giudizio nel merito, atteso che l'udienza pubblica davanti al giudice di primo grado è già stata fissata per il giorno 11 marzo 2020". Pertanto, bisognerà attendere circa venti giorni per mettere la parola fine alla vicenda.

Lo scorso 10 ottobre il Mibact aveva annullato il provvedimento di concessione della Certosa di Trisulti all’associazione Dignitas Humanae Institute dopo un procedimento, avviato ad agosto, dal quale era emerso che, contrariamente a quanto dichiarato al momento della candidatura, la DHI non risultava in possesso dei requisiti richiesti dal bando per la concessione a privati di immobili del demanio culturale dello Stato.

L’8 ottobre il ministro Dario Franceschini, in audizione davanti alle commissioni Cultura riunite di Camera e Senato, aveva spiegato: “E’ stata avviata una procedura di revoca dal precedente governo che io intendo confermare assolutamente e procedere nella direzione tracciata senza esitazioni”. 

Dalle ispezioni del ministero, aveva dichiarato l’ex ministro Bonisoli a inizio giugno, "furono riscontrare delle criticità sul bando di assegnazione. Nello specifico, l’associazione vicina a Steve Bannon non aveva il riconoscimento della personalità giuridica; non aveva tra i suoi scopi statutari lo svolgimento di attività di tutela, di promozione, di valorizzazione o di conoscenza dei beni culturali e paesaggistici; non aveva una documentata esperienza, almeno quinquennale, nel settore della collaborazione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale; non aveva una documentata esperienza nella gestione, negli ultimi 5 anni antecedenti la pubblicazione dell'avviso pubblico, di almeno un immobile culturale, pubblico o privato, con attestazione della soprintendenza territorialmente competente di adeguata manutenzione e apertura alla pubblica fruizione".
 

 

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