“Il quadro era nella lista (23 su migliaia) di opere (come le Maestà o la Primavera) dichiarate imprestabili. In ogni museo del mondo c'è un nucleo inviolabile. Ma siccome Lottomatica aveva pagato il restauro, il quadro doveva viaggiare. Non sovranismo, ma libertà dal mercato”. Lo scrive su Twitter lo storico d’arte Tomaso Montanari, in relazione alla vicenda dell'opera di Raffaello, Leone...

Per visualizzare l'articolo integrale bisogna essere abbonati.

Per sottoscrivere un abbonamento contatta gli uffici commerciali all'indirizzo marketing@agcult.it.

Se invece vuoi ricevere settimanalmente una selezione delle notizie pubblicate da AgCult registrati alla Newsletter settimanale gratuita.
 

Articoli correlati