Riflessioni sulla prevenzione dei disastri da terremoto partendo dal caso di Arquata, piccolo comune sulla Salaria, al confine tra Lazio e Marche gravemente danneggiato dal sisma del 2016 che ha colpito il Centro Italia. L'appuntamento è per venerdì 6 marzo presso la sala della Crociera al Ministero dei Beni culturali con l'incontro organizzato dalla Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività culturali. Dopo i saluti di Carla di Francesco, commissario straordianrio della fondazione, e del vicesindaco di Arquata Michele Franchi, spazio agli interventi introdotti e moderati da Carlo Birrozzi, direttore dell'Istituto centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD). 

La prima relazione è affidata a Elisabetta Pallottino, del Dipartimento di Architettura dell'Università di Roma Tre, dal titolo "Ricostruire dopo i terremoti: orizzonte ontologico e orizzonte percettivo". A seguire Michele Zampilli e Giulia Brunori affronteranno il tema "Ricostruire Arquata. Ricerche, rilievi e restituzioni virtuali dei centri sotrici del Comune di Arquata del Tronto pe rla redazione di linee guida ai piani di rrecupero e ricostruzione". Enrica Petrucci dell'Università di Camerino parlerà de "I territori danneggiati dal sisma: nuovi livelli di conoscenza per l'area di Arquata del Tronto". Infine, Alberto Grimoldi e Angelo Giuseppe Landi del Politecnico di Milano si confronteranno sul tema della "Materia e identità: strategie di conoscenza e tutela, progetti per la Rocca e la chiesa di San Francesco ad Arquata del Tronto". Le conclusioni sono affidate ad Antonia Pasqua Recchia, consigliere del ministro Dario Franceschini e già segretario generale del Mibact.

 

Articoli correlati