E’ cruciale che le organizzazioni culturali e creative siano sostenute in questa delicata e complessa fase, che rischia di comprometterne irreversibilmente l’operatività, la sostenibilità, l’efficacia e, in altri termini, il futuro. E’ quanto chiede la Rete “Cultura e Sociale muovono il Sud” in un appello rivolto al Governo in relazione all’emergenza Coronavirus. 

L'appello evidenzia la situazione di rischio elevato e i danni a cui sono esposte le organizzazioni culturali e creative a seguito della sospensione delle uscite didattiche e delle visite scolastiche disposte dal Governo a seguito della emergenza COVID-2019, e chiede di tenere conto di questa ampia galassia di operatori, associazioni e imprese nelle misure compensative in fase di definizione.

“Le conseguenze del DL 23 febbraio 2020 a seguito del riscontro dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 (e le successive integrazioni del Ministero dell’Istruzione e delle Regioni) riguardo – tra l’altro - la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, hanno avuto immediato effetto sulle organizzazioni culturali, artistiche ed educative di tutto il territorio nazionale, e non solo su quelle delle Regioni più colpite dall’emergenza sanitaria”, si legge nell’appello. 

“Tali organizzazioni stanno registrando un picco di disdette senza precedenti da parte delle scuole e di altri enti pubblici e privati, mettendo a dura prova i già noti delicati equilibri di sostenibilità. Si fa riferimento a quel tessuto non profit o low profit che si batte quotidianamente affinché i beni, le attività e i prodotti culturali e artistici siano davvero accessibili ad ampie categorie di popolazione, ed una risorsa educativa al servizio della coesione sociale del Paese.

Tutti gli operatori del settore culturale e creativo, prosegue, “stanno registrando in poche ore andamenti tali da delineare drammatici scenari nell’immediato futuro, con il rischio della sospensione delle attività previste, e ricadute per le imprese e le organizzazioni, per i propri dipendenti e collaboratori e per l’indotto complessivo del settore”.

Per queste ragioni, “è cruciale che le misure a cui il Governo Italiano sta pensando in queste ore tengano conto di tale scenario, e che le organizzazioni culturali e creative siano sostenute in questa delicata e complessa fase, che rischia di comprometterne irreversibilmente l’operatività, la sostenibilità, l’efficacia e, in altri termini, il futuro”.

La Rete “Cultura e Sociale muovono il Sud” è  nata a Napoli in occasione dell'omonimo incontro di Napoli del 25 e 26 novembre 2019 presso le Catacombe di San Gennaro, a cui hanno partecipato molte organizzazioni culturali dell'Italia centro meridionale (e non solo).

 

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